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Allimpegno
nuorese seguono incalzanti lincarico per la decorazione
dellUniversità di Sassari, 1927-1931, per il
Duomo di Lanusei, 1927-28, e per lAula Magna del Liceo
Classico Azuni di Sassari, 1933. Altra data cruciale nella
ricerca di Mario Delitala è il 1934, anno in cui
è chiamato alla direzione dellIstituto dArte
per la Decorazione e lIllustrazione del Libro di Urbino
ed ottiene anche il I premio al concorso dedicato alla Regina
Margherita di Savoia. Una serie di dodici lavori, acquaforti,
xilografie e litografie, ottiene inoltre il I premio alla
Biennale veneziana del 1938.
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Per mezzo
di straordinarie capacità tecniche, che gli consentono
anche di esprimersi su grande formato, Delitala trasporta
nellincisione il suo mondo figurativo eroico e drammatico,
popolare ed energico, dove i contrasti tra il bianco e il
nero, tra la luce improvvisa ed una infinita gamma di neri
senza precedenti, lo portano alla realizzazione di opere
capitali che segnano da qui in avanti la cultura iconica
dellIsola.
Nel 1942, dopo un lungo e felice periodo ad Urbino, sempre
in veste di direttore dellIstituto dArte, si
trasferisce prima a Perugia poi a Pesaro. Rientrato a Sassari
alla fine della seconda guerra mondiale vi dirige lIstituto
dArte sino al 1949, anno in cui si sposta a Palermo
per ricoprire la carica di preside dellIstituto dArte,
impegno che mantiene sino al 1961. Durante questa lunga
permanenza siciliana, Delitala realizza numerose opere pubbliche
in vari centri dellIsola, dalla quale settantenne
torna definitivamente a Sassari e vi lavora per altri trentanni.
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La Ilisso Edizioni,
della quale abbiamo estratto il testo in questa
pagina, ha pubblicato una splendida monografia di
Mario Delitala curato da Maria Luisa Frongia: è
con il più caldo entusiasmo che la raccomandiamo
a chi già conosca e a chi voglia scoprire
il talento e l' opera di questo maestro dell' arte
in Sardegna.
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"Lopera
del pittore Mario Delitala (Orani 1887-Sassari
1991), pur frequente oggetto di considerazione
da parte di storici dellarte e critici,
non ha ancora ricevuto quellassetto
conseguente ad un ponderoso studio sistematico
ed approfondito che invece meriterebbe,
trattandosi, il suo, di uno dei contributi
più alti e significativi del dibattito
artistico sardo per buona parte del 900.
La monografia a lui dedicata, curata da
Maria Luisa Frongia, docente di Storia dellArte
Moderna all Univer-sità di
Cagliari, si propone di colmare questa lacuna
e offre uno sguardo allargato ed onnicomprensivo
che, attraverso i poco noti periodi milanese,
veneziano, marchigiano e siciliano, e il
sodalizio con intellettuali come Sebastiano
Satta e Attilio Deffenu o con artisti come
Francesco Ciusa, Carmelo Floris, Melkiorre
e Federico Melis, rilanci la portata e ridefinisca
i contorni della produzione artistica di
Delitala, certamente vasta e complessa negli
intrecci dellarte nazionale ed europea."
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