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Artigianato della Sardegna
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Amuleti
e talismani
sardi
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Questi particolari oggetti sono entrati a far parte del
costume tradizionale e ritrovano la loro origine nelle leggende
di cui si nutre la fantasia popolare allo scopo di giustificare
e spiegare i fenomeni malefici della natura.
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Amuleti dispensatori di salute e infallibili contro la jettatura
e il malocchio; ve ne sono di svariate forme e per tutti
gli usi.
Spesso si tratta di ampolle, boccette e altri contenitori
di liquidi rivestiti di filamenti d'argento.
I talismani erano ampiamente utilizzati fino alla metà
di questo secolo. Dato il loro notevole valore estetico,
attualmente vengono riprodotti al solo scopo di ricavarne
veri e propri gioielli, perdendo così il loro significato
originario.
Fra i diversi oggetti di questo genere ricordiamo la pietra
nera, sferica e lucida chiamata "ossidiana", forata
al centro ed inserita in un supporto d'argento generalmente
a forma di ciondolo. Alla sommità di questo vi è
poi un elemento d'argento a forma di fiocco o di fiori.
A seconda delle forme e delle dimensioni, questo amuleto
veniva appuntato sui vestiti del neonato o sulla culla al
fine di proteggerlo.
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Un altro
amuleto molto comune contro il malocchio è l'opercolo
della conchiglia (chiamato comunemente Occhio di Santa Lucia),
incastonato in fascette d'argento elaborate con spirali
di filigrana.
Qualunque oggetto o materiale inconsueto trovato o scoperto
in determinate condizioni diventava nel passato uno strumento
contro la malasorte. Ricordiamo per esempio rametti di corallo,
pezzi di stoffa appartenenti a vesti di Santi, cocci di
vetro, conchiglie e denti di animali.
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Particolarmente interessanti sono sos chiririos, l'insieme
di tanti oggetti del genere uniti in un'unica catena d'argento
secondo una complessa disposizione e con un originale effetto
compositivo.
Vi sono poi sos breves, bellissime teche e astucci d'argento
entro i quali venivano inserite tante immagini, preghiere,
parole magiche e frammenti di varia provenienza, che venivano
spillati sui vestiti. Hanno forma tondeggiante o ovale,
sono realizzati in lamina d'argento e rifiniti in filigrana.
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I gioielli nelle immagini sono di Giancarlo Moi.
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