Artigianato della Sardegna
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Le
origini
dell' artigianato sardo
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Uscito dalle
umili case dei centri rurali, l'artigianato sardo
porta per il mondo il sapore rustico per le cose genuine.
I suoi caratteri peculiari sono l'originalità
e la semplicità espresse in forme essenziali,
scaturite da una ricca tradizione locale, che comprende
storia, costume, arte e vita. |
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Sono d'altronde questi
elementi che fanno definire l'artigianato sardo vera ed autentica
arte popolare. La tessitrice che lancia la spola fra l'ordito,
la cestinaia che intreccia arbusti contesi alla palude, il
fabbro che piega il ferro in delicate volute, l'intagliatore
che sprigiona il suo estro in forme bizzarre, il ceramista
che modella la creta, sono gli interpreti inconsci della loro
storia e del loro costume. Per questo motivo, in Sardegna,
il manufatto, anche quando è realizzato dal singolo
o da un anonimo, costituisce la manifestazione artistica di
tutta una collettività. Ed in quanto espressione culturale
di tutto un popolo che, nel corso dei millenni, ha manifestato
con esso il suo inventivo, tramandatoci intatto dalla tradizione,
l'artigianato sardo è vera arte popolare. Risalire
pertanto alle sue origini è come percorrere un avventuroso
viaggio dai nostri tempi all'alta preistoria. Durante un sì
lungo cammino è facile riconoscere connessioni con
forme di altri paesi ed influenze di altre civiltà.
Alcuni fanno risalire al periodo preneolitico i vasi in sughero
approntati ancor oggi dai pastori sardi ed al neolitico le
stuoie tessute nei villaggi dei pescatori, in quante derivate
da quella primitiva imbarcazione usata negli stagni intorno
a Oristano. |
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Dall'era nuragica derivano
invece le maschere lignee, il ruvido orbace e le rozze mastruche
tanto utili ai pastori, esposti alle intemperie.
Riferimenti più vicini nel tempo si hanno nel settore
della terracotta, che ricorda il periodo romano, con la splendida
brocca oristanese, la pratica fiaschetta, cara al mondo contadino,
e la "scivedda" caratteristico contenitore ancora
oggi presente nella cucina di molte case sarde. |
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Più
evidente è invece l'influenza bizantina nella tessitura
che continua a ritmare classici motivi orientali come l'albero
della vita, superbi pavoni contrapposti , le aquile e le
colombe o disegni geometrici, come rombi e cerchi, derivati
da antichi mosaici. Gli stessi ricami all'arte bizantina
si notano nelle decorazioni della cassapanca nunziale, nei
gioielli d'argento e in molti ricami. Molto più recente
e riconducibile al sec. XVIII è l'esplosione del
colore, che contrassegna i tessuti a disegno floreale, derivati
dai parametri sacri ed inventati, con nuove armonie, dalle
abili mani delle tessitrici di Santa Giusta, di Morgongiori
e di Mogoro. Al di là di queste ispirazioni e delle
radici culturali, l'arte popolare sarda ha saputo caratterizzarsi
in senso regionale, con elementi talmente chiari che la
distinguono da ogni altra. Un'opera felicissima di ricerca
e di sintesi di tutto l'artigianato sardo è stata
curata, negli anni Trenta, da Arata e Biasi che hanno raccolto
un'imponente documentazione anche fotografica, che riveste
particolare rilevanza. Il loro volume "Arte Sarda"
deve ancora oggi considerarsi fondamentalmente per capire
la nascita di tanti oggetti e l'ambiente che li ha resi
possibili. Negli ultimi decenni, grazie al sostegno della
Regione Sarda, che ha favorito il recupero delle attività
artigianali, prima attraverso incentivazioni finanziarie
e poi mediante l'opera di un proprio ente strumentale, l'
I.S.O.L.A.- ISTITUTO SARDO ORGANIZZAZIONE LAVORO ARTIGIANO
- appositamente costituito nel 1957, l'artigianato tipico
ed artistico ha fatto registrare una notevole espansione.
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Per merito di artisti
sensibili come Eugenio Tavolara ed Ubaldo Badas, è
sbocciata una nuova primavera che, pur aderendo al ceppo della
tradizione, ha rinnovato i modelli e gli schemi compositivi,
favorendo una graduale evoluzione ed un intelligente aggiornamento.
L'opera di questi pionieri che hanno saputo suscitare e coordinare
gli interventi di altri artisti ed operatori culturali, come
Mauro Manca, Delitala, Ciusa Romagna, Vico Mossa, Antonio
Corriga, Aldo Contini, Salvatore Pirisi ed altri, instaurando
un metodo di lavoro basato sulla collaborazione fra l'artista
e l'artigiano, è stata ricondotta ad unità di
indirizzo, attraverso l'organizzazione dell' I.S.O.L.A. |
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