Operatori turistici italiani

Artigianato della Sardegna

___________________________

Le origini
dell' artigianato sardo

___________________________

Uscito dalle umili case dei centri rurali, l'artigianato sardo porta per il mondo il sapore rustico per le cose genuine. I suoi caratteri peculiari sono l'originalità e la semplicità espresse in forme essenziali, scaturite da una ricca tradizione locale, che comprende storia, costume, arte e vita.

 

Sono d'altronde questi elementi che fanno definire l'artigianato sardo vera ed autentica arte popolare. La tessitrice che lancia la spola fra l'ordito, la cestinaia che intreccia arbusti contesi alla palude, il fabbro che piega il ferro in delicate volute, l'intagliatore che sprigiona il suo estro in forme bizzarre, il ceramista che modella la creta, sono gli interpreti inconsci della loro storia e del loro costume. Per questo motivo, in Sardegna, il manufatto, anche quando è realizzato dal singolo o da un anonimo, costituisce la manifestazione artistica di tutta una collettività. Ed in quanto espressione culturale di tutto un popolo che, nel corso dei millenni, ha manifestato con esso il suo inventivo, tramandatoci intatto dalla tradizione, l'artigianato sardo è vera arte popolare. Risalire pertanto alle sue origini è come percorrere un avventuroso viaggio dai nostri tempi all'alta preistoria. Durante un sì lungo cammino è facile riconoscere connessioni con forme di altri paesi ed influenze di altre civiltà. Alcuni fanno risalire al periodo preneolitico i vasi in sughero approntati ancor oggi dai pastori sardi ed al neolitico le stuoie tessute nei villaggi dei pescatori, in quante derivate da quella primitiva imbarcazione usata negli stagni intorno a Oristano.

 

Dall'era nuragica derivano invece le maschere lignee, il ruvido orbace e le rozze mastruche tanto utili ai pastori, esposti alle intemperie.

Riferimenti più vicini nel tempo si hanno nel settore della terracotta, che ricorda il periodo romano, con la splendida brocca oristanese, la pratica fiaschetta, cara al mondo contadino, e la "scivedda" caratteristico contenitore ancora oggi presente nella cucina di molte case sarde.

 

Più evidente è invece l'influenza bizantina nella tessitura che continua a ritmare classici motivi orientali come l'albero della vita, superbi pavoni contrapposti , le aquile e le colombe o disegni geometrici, come rombi e cerchi, derivati da antichi mosaici. Gli stessi ricami all'arte bizantina si notano nelle decorazioni della cassapanca nunziale, nei gioielli d'argento e in molti ricami. Molto più recente e riconducibile al sec. XVIII è l'esplosione del colore, che contrassegna i tessuti a disegno floreale, derivati dai parametri sacri ed inventati, con nuove armonie, dalle abili mani delle tessitrici di Santa Giusta, di Morgongiori e di Mogoro. Al di là di queste ispirazioni e delle radici culturali, l'arte popolare sarda ha saputo caratterizzarsi in senso regionale, con elementi talmente chiari che la distinguono da ogni altra. Un'opera felicissima di ricerca e di sintesi di tutto l'artigianato sardo è stata curata, negli anni Trenta, da Arata e Biasi che hanno raccolto un'imponente documentazione anche fotografica, che riveste particolare rilevanza. Il loro volume "Arte Sarda" deve ancora oggi considerarsi fondamentalmente per capire la nascita di tanti oggetti e l'ambiente che li ha resi possibili. Negli ultimi decenni, grazie al sostegno della Regione Sarda, che ha favorito il recupero delle attività artigianali, prima attraverso incentivazioni finanziarie e poi mediante l'opera di un proprio ente strumentale, l' I.S.O.L.A.- ISTITUTO SARDO ORGANIZZAZIONE LAVORO ARTIGIANO - appositamente costituito nel 1957, l'artigianato tipico ed artistico ha fatto registrare una notevole espansione.

 

Per merito di artisti sensibili come Eugenio Tavolara ed Ubaldo Badas, è sbocciata una nuova primavera che, pur aderendo al ceppo della tradizione, ha rinnovato i modelli e gli schemi compositivi, favorendo una graduale evoluzione ed un intelligente aggiornamento. L'opera di questi pionieri che hanno saputo suscitare e coordinare gli interventi di altri artisti ed operatori culturali, come Mauro Manca, Delitala, Ciusa Romagna, Vico Mossa, Antonio Corriga, Aldo Contini, Salvatore Pirisi ed altri, instaurando un metodo di lavoro basato sulla collaborazione fra l'artista e l'artigiano, è stata ricondotta ad unità di indirizzo, attraverso l'organizzazione dell' I.S.O.L.A.



_________________________________________________________________