Operatori turistici italiani

Artigianato della Sardegna

___________________________

L' oreficeria
sarda:
i gioielli

___________________________
_________________________________________________________________
 


Il gioiello sardo è un prodotto tipico in cui si può individuare uno stile etnico, segno della cultura profonda dell'intero popolo della Sardegna. I gioielli sardi sono strettamente legati al costume tradizionale regionale, poiché nelle loro molteplici espressioni integrano il costume, completandolo nei suoi elementi decorativi
.

Nel passato i gioielli avevano molti significati e le donne sarde li conservavano e tramandavano di generazione in generazione come oggetti sacri e preziosi. Per ritrovare il significato più segreto dei gioielli sardi (prendas) bisogna risalire alle origini del mito che racconta di fate che, nelle loro case incantate (domus de janas), tessevano fili d'oro e d'argento che diventavano stoffe ricamate con pietre preziose.

Tra tutta la produzione sarda, l'oreficeria è forse quella che ha subito di più le influenze delle altre popolazioni mediterranee.

 

Nei tempi antichi il gioiello aveva infatti la funzione di medium tra l'uomo e gli dei, per invocarne la grazia o per esorcizzare le forze del male; una pietra nera (ossidiana) all'interno di un cerchietto d'argento (Sabeggia) serviva a sottrarre il nuovo nato alle insidie del malocchio; un corredo di oggetti preziosi affiancato al defunto garantiva la custodia del corpo e la rinascita alla vita; uno scambio di doni sanciva infine la pro-

 

messa di matrimonio, in cui il gioiello era simbolo dell'alleanza e del vincolo.

La produzione orafa degli ultimi secoli non ha un'unità stilistica e varia da provincia a provincia; essa si è servita di elementi eclettici per comporre oggetti particolari. Le influenze provenienti dall’esterno (soprattutto di origine toscana e catalana), le contaminazioni e i sincretismi sono facilmente riscontrabili e giustificabili, dato che la richiesta dei prodotti di oreficeria nasceva soprattutto dai ceti egemoni e dai ceti religiosi, questi ultimi per oggetti di culto. Ciononostante, sono riconoscibili, per lo più nei manufatti destinati ai ceti popolari, i tratti di una vecchia tradizione formale locale, tipica, in certa misura, del sud dell'isola.

I centri di lavorazione tradizionalmente più importanti furono Cagliari, Iglesias e

 

Sassari, da dove poi la produzione si diffuse in centri minori.

Manufatti Tipici

I manufatti tipici della produzione orafa artigianale e tradizionale sono molteplici. Bottoni, gemelli, collane e pendenti, catene, gancere, spille, anelli, orecchini, amuleti ed oggetti sacri si ritrovano tutti nei costumi tra-


 

dizionali folcloristici che si possono ammirare ogni anno nell'ambito della maggiore sagra popolare della Sardegna, la sagra di Sant'Efisio a Cagliari, e delle altre celebrazioni popolari e religiose, meno importanti, ma non meno caratteristiche.




_________________________________________________________________