Operatori turistici italiani
 
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IL CINGHIALE
SARDO
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Origine delle popolazioni italiane_
( Ministero dell' ambiente e della tutela del territorio)

Dicoryphochoerus, il progenitore del Genere Sus, era presente nel tardo Pliocene, mentre Sus apparve in Europa durante il Pleistocene inferiore con la specie Sus minori.

La forma autoctona delle regioni settentrionali italiane scomparve prima che potesse essere caratterizzata dal punto di vista sistematico, mentre carenti risultano le informazioni disponibili sull’origine di Sus scrofa meridionalis e Sus scrofa majori, formalmente presenti rispettivamente in Sardegna e Maremma.

Recenti studi basati sull’analisi craniometrica ed elettroforetica hanno messo in luce come la popolazione maremmana non sia sostanzialmente diversa dalle altre presenti nella restante parte della penisola (Sus scrofa scrofa), ma debba essere considerata un ecotipo adattato fenotipicamente all’ambiente mediterraneo, mentre la sottospecie presente in Sardegna se ne differenzi, sia morfologicamente che geneticamente, facendo ipotizzare una sua origine da suini domestici anticamente inselvatichiti.

Caratteristiche del cinghiale
(in generale)_________________


Ungulato della famiglia dei Suidi, dalle forme massicce e di mole imponente, il CINGHIALE (Sus scrofa scrofa) raggiunge 1-1,5 m di lunghezza; la femmina è più piccola. Ha il corpo ricoperto da un mantello bruno-nerastro formato da lunghe setole rigide e da un folto pelo lanoso e corto, che sul dorso si rialza formando una specie di cresta; la testa è grande, con le orecchie dritte e il muso dal caratteristico grifo.
I canini inferiori sono molto sviluppati e formano le cosiddette zanne (o difese), che raggiungono anche i 10 cm. La vista, piuttosto debole, è compensata da udito e olfatto estremamente fini.

Di carattere pauroso e prudente, abita i boschi di pianura e di montagna fino al limite della zona arborea, le zone umide, le coste dei laghi e dei fiumi (che attraversa a nuoto, e anche abbastanza abilmente, durante i suoi spostamenti). L'alimentazione è varia: si nutre di tuberi, radici, cereali, anfibi, rettili, nidiacei di uccelli che hanno il nido a terra; nelle sue operazioni di "zappatura" alla ricerca di cibo il cinghiale si rivela un provvidenziale distruttore delle larve di insetti nocivi per il bosco. Caccia in prevalenza di notte, ma se non avverte pericoli lo si vede pascolare anche di giorno.
La femmina partorisce fino a 12 (5-6 in media) piccoli, allattati per 2-3 mesi, che raggiungono la maturità sessuale a 10-16 mesi. I cinghialetti, per i primi 6 mesi di vita, hanno il mantello striato.
L'adattabilità ad ogni tipo di ambiente, la mancanza di predatori specifici (cacciatori a parte) e la sua introduzione a fini venatori in varie zone ne hanno molto favorito l'espansione numerica, che causa parecchi danni all'agricoltura.

Il cinghiale sardo (Sus scrofa meridionalis)______________________________

Tipico abitante della macchia e dei boschi, il CINGHIALE SARDO è notevolmente più piccolo del cinghiale che vive sul continente.
I giovani presentano le caratteristiche strisce longitudinali di color bruno-scuro che scompaiono dopo i 5-6 mesi di età.
Questo ungulato ha la dentatura caratterizzata dall'abnorme sviluppo dei canini che hanno assunto forma di zanne (nel maschio sono più evidenti). È con queste, e con il muso dalla forma particolare, che fruga nel terreno alla ricerca di cibo lasciando caratteristici solchi. Si nutre di bulbi, ghiande, radici, lombrichi, funghi ma anche di uova, nidiacei di uccelli che fanno il nido a terra e carcasse di animali.
Ha abitudini prevalentemente crepuscolari e vive in piccoli gruppi.
In Sardegna sono frequenti gli incroci con i maiali domestici, che vengono tenuti spesso allo stato brado.
È preda ambita dei cacciatori, che utilizzano la tecnica della "battuta" con i cani; a queste perdite si aggiungono però quelle dovute al bracconaggio, che utilizza invece la tecnica del filo d'acciaio teso attraverso i passaggi obbligati (e del quale restano spesso vittime anche cervi e animali domestici).


Testo estratto da Reteambiente di Edizioni Ambiente.

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