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Flora
della Sardegna
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L' UVA BIANCA
DELLA
SARDEGNA
Vitigni sardi
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Vernaccia
di Oristano
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Con il
nome "Vernaccia" si definiscono vitigni completamente
diversi che sembrano avere in comune un'unica caratteristica:
sono sempre radicati in un'area geografica ben definita e
difficilmente esportabili. La Vernaccia sarda sembra attecchire
favorevolmente unicamente nella valle del fiume Tirso, in
provincia di Oristano. Strabone esalta lisola
per il suolo e per i vini, soprattutto quelli bianchi e si
fa risalire a questo periodo la denominazione della Vernaccia,
dal nome Vernacola che veniva attribuito ai vitigni del posto.Vini
prodotti: Vernaccia
di Oristano |

Nasco
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Il Nasco,
anticamente chiamato "Nascu" che deriverebbe dal
latino "Muscus", muschio, a sottolineare il suo
inconfondibile profumo di sottobosco, e' senz'altro uno dei
vitigni piu' antichi dell'isola e da molti ampelografi e'
addirittura considerato autoctono. Le tracce ufficiali della
sua presenza, comunque, risalgono al periodo di influenza
di Pisani e Genovesi. Anche
questo vitigno ha conosciuto una drastica riduzione della
produzione in seguito al flagello fillosserico, avendo la
maggior parte dei produttori preferito, nella fase della ricostituzione
dei vigneti, varieta' piu' prolifiche e resistenti. Vini prodotti:
Nasco di Cagliari. |

Moscato
bianco
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Il Moscato
e' uno dei vitigni piu' diffusi e caratterizzati di tutta
l'Europa vinicola. Tra i tanti suoi diversi cloni, in Sardegna
e' diffuso da tempo immemorabile il "Moscato Bianco",
la cui presenza puo' essere fatta risalire all'epoca dell'occupazione
romana. Qui, nel corso dei secoli e con il concorso dei diversi
terreni e delle differenti condizioni pedoclimatiche, le sue
caratteristiche si sono differenziate dal ceppo continentale
originario. Nell'ambito delle diverse aree geografiche dell'Isola,
hanno origine vini ben differenziati: Moscato
di Sardegna, Moscato
di Cagliari, Moscato
di Sorso-Sennori. |

Malvasia di
Sardegna
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Ogni paese
del Mediterraneo ha una sua Malvasia, diversa per caratteristiche
morfologiche, ampelografiche e gustative. Quella diffusa in
Sardegna si colloca in posizione intermedia tra le due grandi
famiglie che si sono potute identificare, imparentandosi con
l'una per l'aroma abbastanza avvertibile, delicato e caratteristico,
e con l'altra per il lieve sapore piacevolmente amarognolo
al retrogusto.
L'origine di tutte le Malvasie, comunque, e' datata al XIII
secolo, quando i Veneziani la importarono dal Peloponneso
per poi diffonderla da prima a Creta e in Veneto e poi in
numerosi altri territori mediterranei. Vini prodotti: Malvasia
di Cagliari e Malvasia
di Bosa. |

Vermentino
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La sua
origine e' sicuramente spagnola. La sua comparsa in Sardegna
e' molto recente, databile negli ultimi decenni del XIX secolo,
con primi impianti nella Gallura, all'estremo limite settentrionale
dell'isola. In questa terra arsa ed ostica alle piu' comuni
coltivazioni agricole, incessantemente battuta dai venti di
maestrale, il Vermentino riesce ad esprimersi con caratteristiche
di spiccata personalita'. Dalla Gallura, il Vermentino si
e' poi esteso in tutte le principali zone vinicole della Sardegna,
principalmente nelle province di Sassari e di Cagliari. L'allevamento
tradizionale e' ad alberello sardo su 3-4 cornetti, ma recentemente
sono state introdotte nuove tecniche di impianto, tra le quali
hanno dato risultati positivi il Guyot e la Palmetta speronata.
vini prodotti: Vermentino
di Gallura e Vermentino
di Sardegna. |

Trebbiano
Romagnolo
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E' il vitigno
a bacca bianca più coltivato il Emilia Romagna, in
particolare nella provincia di Ravenna. Fa parte della famiglia
dei Trebbiani, non è in grado di fornire particolari
qualità al vino, ma è molto produttivo e resistente
ai parassiti. Ha foglia media, pentalobata; grappolo medio-grande,
conico-piramidale, compatto o semispargolo, alato; acino medio,
sferoidale, con buccia consistente, di colore verde-giallognolo,
ricca di pruina.
Importato in Sardegna, viene coltivato nella zona di Arborea:
habitat ideale perchè ai terreni pianeggianti e rigogliosi,
collocati a pochi metri sopra il livello del mare, si unisce
un clima caldo ed uniforme associato ad una non disprezzabile
disponibilita' idrica. Vini prodotti: Arborea
Trebbiano. |

Trebbiano
Toscano
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Vitigno
a bacca bianca, della numerosa famiglia dei Trebbiani, molto
diffuso nell'Italia Centrale. grazie alla grande produttività
e alla buona resistenza alle malattie. Ha foglia medio-grande,
pentagonale, pentalobata; grappolo grande, allungato (anche
fino a 25 cm.), semi-compatto e alato; acino medio, discoide,
di forma piuttosto regolare; buccia di medio spessore, giallo-verde
o giallo-rosato, a seconda dei cloni, abbastanza pruinosa.
Importato in Sardegna, viene coltivato nella zona di Arborea:
habitat ideale perchè ai terreni pianeggianti e rigogliosi,
collocati a pochi metri sopra il livello del mare, si unisce
un clima caldo ed uniforme associato ad una non disprezzabile
disponibilita' idrica. Vini prodotti: Arborea
Trebbiano. |
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Nuragus
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E' uno
dei vitigni piu' antichi dell'isola il cui nome potrebbe trovare
radici in quello dei Nuraghi,
le misteriose costruzioni in pietra che caratterizzano fin
dal Neolitico il panorama archeologico della Sardegna. Le
origini del vitigno Nuragus sono molto incerte e si spingono,
nelle varie ipotesi avanzate dagli studiosi, a datare la sua
comparsa in Sardegna a data anteriore al XII secolo a.C.,
a opera di coloni immigrati provenienti dalla Fenicia.
Nel suo percorso attraverso
i secoli, il Nuragus, ha avuto la ventura di uscire praticamente
indenne dalle crisi determinate da epidemie crittogamiche
o altre cause.
L'affezione dei vignaiuoli
sardi per questo vitigno e' determinata in primo luogo dalla
sua capacita' di adattarsi ad ogni tipo di terreno, dalla
tardivita' della sua ripresa vegetativa e, soprattutto, dalla
sua abbondantissima fruttificazione. Vini prodotti: Nuragus
di Cagliari. |
Semidano
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La vite
è presente in Sardegna da tempi remoti; la sua coltura
è stata sempre favorita dai popoli che si sono avvicendati
nella storia nel controllo dellisola. La produzione
però cominciò a diventare stabile soltanto nellOttocento,
durante il Regno Sardo sotto i piemontesi, mentre in Europa
molti impianti venivano colpiti dallepidemia di fillossera.
Attualmente il panorama produttivo della regione è
molto ricco e propone vini Doc principalmente di monovitigni,
come il Semidano, da cui viene prodotto il Sardegna
Semidano Doc. |
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Torbato
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Vitigno
a bacca bianca che matura a fine settembre.Le sue origini
sono abbastanza discusse ma è molto probabile che risalgano
ad una varietà bianca naturale della Catalogna introdotta
nell' isola in data non certa. Si coltiva soprattutto in
Sardegna, nel settentrione dell'sola, e in particolare a ponente,
nella piana viticola sopra Alghero ricavata dalla bonifica
di terreni paludosi e ricchi di calcare, con
impianti di vigneti a tendone. E' conosciuto anche
con i nomi di Caninu e Tourbat. Vini prodotti: Alghero
Torbato. |
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LE DESCRIZIONI CON FOTO
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