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Soltanto la ricchezza di una flora spontanea e varia, dalla
fioritura alternata, poteva dar vita ad una gamma di prodotti
tanto eccezionali. Dal miele di agrumi, dominato dai profumi
dei fiori d'arancio, al miele di cardo, dal profumo limitato
ma netto; dal miele di asfodelo, col suo profumo tenue e
fine, al mille fiori, in cui tutte le essenze si raccolgono
in un'unica, ampia espressione. Due prodotti esprimono sensazioni
gustative molto persistenti: il miele di eucalipto, balsamico
e "modierno" ed il miele di corbezzolo, unico
al mondo per la saporosità nettamente dominata dall'
amaro, un miele raro, al quale sono legate antiche credenze
di proprietà medicamentose. Il miele viene da sempre
utilizzato con gli alimenti più semplici e naturali:
con le foglie di lattuga, con i dolci a base di formaggio
pecorino reso acido, nella composizione dell' "aranciata
di Oliena" o del torrone di Tonara.
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