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Orografia
e clima di
Sardegna

ILRILIEVO
Il territorio montuoso è costituito a nord dai Monti Limbara, mentre nella zona centro orientale sorge il massiccio dei Monti del Gennargentu, la cui vetta più alta è quella della Punta La Marmora. Staccati verso occidente ci sono i Monti di Alà, del Goceano, del Marghine e altri brevi catene. Nella parte meridionale dell'isola ci sono i Monti dell'Iglesiente e del Sulcis dove ci sono delle miniere di piombo e zinco. I monte più alti di questa catena sono il Monte Linas e il Caravius. Nella parte settentrionale ed orientale le coste sono rocciose, mentre nella parte occidentale e meridionale le coste sono basse e sabbiose e in parte paludose. Partendo da nord e spostandosi da Punta Falcone fino a Capo Comino la costa è molto frastagliata e ricca di insenature con delle piccole baie.
Qui si trova il Golfo d'Olbia.


Da Capo Comino a Capo Carbonara la costa è quasi tutta lineare, ed è interrotta solo dal Golfo di Orosei.
Tra Capo Falconara e Capo Spartivento si apre il Golfo di Cagliari. Tutta la costa occidentale, da Capo Teulada a Capo d'Argentiera è molto più complessa.

Il più grande golfo è quello di Oristano. La costa settentrionale presenta il tortuoso Golfo dell'Asinara e le larghe insenature, fino a Punta Falcone. Alle due estremità dell'isola troviamo delle piccole isole che stanno poco distanti dalla costa. Le principali sono: a nord l'Asinara, la Maddalena, Caprera, Molara e Tavolara; a sud San Pietro e Sant'Antioco di origine vulcanica, che per un breve tratto è attaccata alla terraferma.


FIUMI E LAGHI
I fiumi della Sardegna sono a carattere torrentizio. Il principale è il Tirso che sfocia nel Golfo di Oristano. Altri fiumi importanti sono il Coghinas, il Flumendosa e il Samassi o Flumini Mannu.


CLIMA

La Sardegna ha un clima essenzialmente mediterraneo; gli influssi del mare si avvertono pressoché ovunque nell'isola, anche se, come è naturale, si indeboliscono col procedere verso l'interno.
La temperatura media annua è fortemente influenzata, oltre che dalla latitudine e dalle condizioni di insularità, dall'orografia (Raimondi et al., 1995). I valori medi sono compresi tra le isoterme 11°C delle aree interne dell'isola e 17°C delle aree costiere (Raimondi et al., 1995), con minimi a gennaio-febbraio e massimi a luglio-agosto (Arrigoni, 1968). Le precipitazioni variano nel tempo e nello spazio (la cima più elevata raggiunge i 1.834 m s.l.m.), con un regime caratterizzato comunque da un massimo invernale al quale si giunge dopo abbondanti precipitazioni autunnali (Arrigoni, 1968). Durante i mesi estivi le piogge sono quasi assenti.
Valori inferiori ai 500 mm l'anno si registrano unicamente in alcune fasce nella parte meridionale dell'isola, mentre nelle aree collinari interne piovono generalmente da 700 a 900 mm l'anno. Tali valori vengono superati solo in corrispondenza delle cime più elevate, nelle aree montane interne (Raimondi et al., 1995). Il regime di umidità dei suoli è quasi dappertutto di tipo xerico (Raimondi et al., 1995).