L' edificio era originariamente di una sola navata con abside; altri
elementi furono aggiunti in periodi posteriori.
La facciata, di ammirabile fattura per il taglio e la squadratura
dei conci, rivela maestria non comune anche negli accostamenti delle
tonalità dei diversi elementi e rivela che, per l' esecuzione
dell' opera, furono impiegate maestranze di provata esperienza tecnica.
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Fotografie:
Ketty Grasso©2002
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La facciata presenta
un portale con arco a tutto sesto inserito fra due lesene le quali
la dividono in tre parti e, con la presenza nella parte superiore
di un campaniletto a vela a doppia cella, riceve slancio e leggerezza
architettonica.
L' effetto ad intarsio ottenuto grazie alla presenza di un ordine
di archetti ciechi lungo gli spioventi del tetto è rafforzato
da una luce a croce la quale, insieme ad un' altra simile nell'
abside e a tre monofore a doppio strombo su ognuno dei lati dell'
edificio, serve ad illuminarne l' interno severo e suggestivo con
copertura in capriate lignee. Lignea è anche la statua dorata
della Vergine alla quale la chiesa è dedicata e che qui viene
conservata.
La cornice esterna che crea il contesto paesaggistico ed ambientale-religioso
dominato da questa splendida chiesa campestre è costituito
da un perimetro irregolare formato dalle "cumbessias"
ed un palazzotto secentesco riservato al clero.
La festa si celebra ogni lunedì di Pasqua, quando la Vergine
viene portata in processione ad Oschiri per poi proseguire con i
festeggiamenti durante l' intera settimana.
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