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Chiese campestri della Sardegna
San Lorenzo di Rebeccu
Bonorva (Sassari)

Nei pressi di Bonorva, all' incrocio con la strada che porta a Rebeccu, si trova la piccola chiesa campestre romanica di San Lorenzo che, nonostante svariati interventi durante diversi secoli, conserva quel fascino data dalla semplicità e l' armonia della sua architettura.
La facciata principale, l' abside ed il lato nord con due graziose finestrelle sono integralmente dell' ultimo trentennio del XII secolo mentre il campanile a vela fu aggiunto probabilmente nel XVIII secolo.

Anche il tetto e la parte inferiore del lato sud furono ricostruiti nel 1982.


Il portale con architrave è sormontato da un arco a tutto sesto evidenziato dall' effetto bicromico delle pietre e bene si inserisce nel contesto del prospetto a cuspide con luce a croce e ornata da un ordine di archetti che continuano perimetralmente anche nel lato nord e che, nell' abside sono arricchiti da due incisioni: un fiore, sopra la monofora, ed un nodo salomonico, molto raro nell' architettura romanica in Sardegna.



Fotografie: Ketty Grasso©2002

L' abside, con tetto a capriate secondo l' uso romanico-pisano, suscita particolare interesse perché nella parte esterna è ornata da quattro lesene con capitelli sormontate da archi.
La chiesa, costruita in conci di calcare chiaro squadrati meticolosamente ed intercalati da conci nerastri di basalto, consta di un' unica navata e misura 4,90 x 11,70 m. più l' aggetto dell' abside di m. 1,20.
Nel 1831 fu rinvenuto nel suo interno un sigillo, parte dell' atto di donazione della chiesa, di Barisone II de Lacon Gunale, che resse il Giudicato di Torres fino alla fine del 1186; fu sede del magistrato del Cantone.
Si dice, ma non è provato, che sia stata costruita sul rudere di un nuraghe poiché al suo intorno sono state rinvenute le rovine di un villaggio appartenente a quell' epoca.
La festa si celebra il 10 di Agosto.