Operatori turistici italiani

Monumenti della Sardegna
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Tempio Preistorico

Monte d' Accoddi
Sassari

Uno dei monumenti preistorici più antichi d' Italia si trova in Sardegna, vicino alla strada che porta da Sassari a Porto Torres. In un' ampia pianura domina il paesaggio, imponente, il Monte d' Accoddi: costruzione che, osservata da vicino, ricorda un antico ziggurat sumero, una di quelle piramidi a scale che si ergevano verso l' alto e dalle quali i sumeri, e più tardi gli assiri e i babilonesi, scrutavano i cieli ed offrivano sacrifici agli dei.
Una rampa d' accesso in terra battuta, sostenuta sui due lati da un grosso muro di pietre a secco, porta lungo trenta metri alla cima del monumento composto da un grande promontorio rettangolare, di 36 x 30 metri e dell' altezza di circa nove metri rispetto alla pianura circostante

Sulla destra della rampa, posta su un lato, si trova una grande pietra piatta poligonale, sostenuta da vari massi, sulla cui superficie svariate scanalature indicano chiaramente che si trattava di un altare per la celebrazione di cruenti sacrifici. E' possibile che il sangue delle vittime, che scorreva lungo gli incavi, fosse raccolta per essere offerta agli dei. Sulla sinistra della rampa d' accesso giace disteso un menhir di 4,40 metri di altezza e, un poco più in là, ve n'è un altro. Infine, a circa una decina di metri dal monumento, in direzione sud est, vi è una grande pietra dalla forma quasi sferica ricoperta da piccole incisioni circolari che le conferiscono una vaga somiglianza alla volta celeste.
In verità non esiste alcuna coincidenza fra la disposizione delle incisioni circolari e le configurazioni dell' universo. Questo masso rotondeggiante è un omphalos, ovvero, un oggetto rituale che rappresentava il centro di un territorio.
Il Monte d' Accoddi risale, secondo le datazioni degli archeologi, al IV o V millennio a.C., quindi, all' epoca neolitica. I primi scavi, effettuati negli anni '50, furono diretti dall' archeologo Ettore Contu che rinvenne all' interno della collina, sopra un monumento, una grande quantità di oggetti in ceramica neolitica corrispondenti alla Cultura di Ozieri .

EFra il 1979 ed il 1984 Santo Tinè effettuò nuovi scavi che furono proseguiti da un' altra squadra nel 1984 e 1985. Durante questa seconda operazione fu scoperta un' importante struttura edificata con pietre sotto il tumulo superiore: un grande vano di 15 x 2 metri ubicato a 5,50 metri sul livello della campagna circostante. Probabilmente si trattava di un' area per la celebrazione di sacrifici, forse un tempio.
Queste ricerche archeologiche hanno permesso il formarsi di un' idea sulla forma originale del monumento la cui ricostruzione teorica consiste in una piramide troncoconica a scale con un piccolo tempio nella spianata superiore. L' edificio sembra sia stato costruito fra il 4000 ed il 5000 a.C., mentre i vicini altare e menhir risalgono, probabilmente, al 3000 a.C.
Tutte queste ricerche archeologiche hanno chiaramente dimostrato che il Monte d' Accoddi è uno dei monumenti più antichi d' Italia, di grande importanza per gli abitanti preistorici della Sardegna; probabilmente si trattava di un luogo sacro nel quale si riunivano le varie popolazioni dell' isola per celebrare riti comunitari ed adorare le loro divinità.
Dalle planimetrie che erano state fatte sembrava che l' orientamento del monumento coincidesse con il meridiano (direzione nord-sud), come se la rampa d' accesso fosse stata pensata per portare i celebranti lungo l' asse del globo in direzione nord fino alla cima del monumento dove, probabilmente, si celebravano i riti solenni. Questa ipotesi incuriosì E. Proverbio e G. Romano che, nel 1986, iniziarono una serie di studi acheo-astronomici, non solamente per verificare questo orientamento ma, soprattutto, per misurare le direzioni verso le quali si dirigono i diversi elementi del complesso.
La prima misura fu presa con la finalità di stabilire l' orientamento della rampa d' accesso. Contrariamente a quanto indicavano le planimetrie, la rampa presenta una deviazione di 6,3° verso est rispetto al nord e non è rettilinea; è formata, invece, da vari segmenti con leggere deviazioni fra loro. I lati della parte centrale del monumento costituita dal grande rettangolo su muro di pietre a secco, presentano orientamenti probabilmente relazionati con i punti dai quali spuntava la luna in certe fasi importanti del suo ciclo di 18,6 anni. In generale si è potuto constatare che le misure prese precedentemente per sviluppare le planimetrie erano state effettuate in modo abbastanza approssimativo e senza troppa precisione.
Nella struttura scoperta da Tinè nell' interno del tumulo, il muro più lungo è orientato in direzione est-ovest; questo fa pensare che durante quei tempi remoti già si conoscessero metodi precisi per determinare la direzione meridiana e, pertanto, anche quella equinoziale.
I rilevamenti direzionali effettuati hanno permesso di stabilire, inoltre, che le linee che uniscono il menhir più distante con il centro del monumento e l' altro menhir con il centro della pietra-altare, sono dirette verso il punto da dove spuntava la luna quando assumeva parametri particolari di declinio. A meno che non si tratti di coincidenze, si può giungere alla conclusione che per la gente che costruì Monte d' Accoddi la luna era un astro di particolare importanza. D' altra parte, risulta ogni giorno più evidente che nella preistoria fu proprio la luna il primo astro che gli uomini elevarono al rango di divinità celeste.


Fonte: Enciclopedia d' Astronomia Orbis Fabbri