Operatori turistici italiani

Archeologia - Monumenti della Sardegna
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Necropoli ipogeica
Anghelu
Ruju
Alghero (Sassari)

Ubicata nella fertile piana che circonda l'approdo naturale di Alghero, la necropoli occupa una bassa collina di arenaria calcarea e un piatto affioramento pure di arenaria, separati da una zona priva di tombe, ove lo spessore della roccia è insufficiente per l'escavazione delle grotticelle.


A tutt'oggi nel sito si conoscono 37 sepolcri del tipo a domus de janas ed un'unica tomba a fossa.
Gli ipogei sono tutti pluricellulari (da 2 a 11 ambienti), con ingressi a pozzetto o a dromos, talora muniti di gradini. Orientati variamente, sempre con l'imboccatura impostata in direzione della parte più bassa del rilievo ove si aprono.


I profili delle singole celle sono talora curvilinei, talora rettilinei, talora irregolari; varia è la disposizione planimetrica delle tombe, asimetrica sopratutto nei tipi a calatoia, regolare ( a T o a sviluppo centripeto) per lo più nei sepolcri a dromos.

Nelle tombe a dromos, considerate particolarmente evolute, si riscontra una discreta presenza di elementi decorativi sia a carattere architettonico, sia a carattere magico-religioso.

Gli scavi hanno evidenziato la presenza di successivi seppellimenti, da due sino a trenta individui, fra i quali sono stati osservati svariati resti di bambini. I seppellimenti comprendevano inumazioni primarie, secondarie e, raramente, casi di semicombustione.

Diverse domus all'atto dello scavo risultavano ancora sigillate all'esterno con lastre litiche e/o mucchi di pietra talora segnacoli litici e conservavano resti di offerte e pasti funebri consumati nelle celle più ampie o presso l'ingresso.

DATAZIONE
Il complesso risale prevalentemente alla Cultura di Ozieri (Neolitico Recente, circa 3300-2900 a.C.), la sua utilizzazione terminò con la Cultura di Bonnannaro (prima Età del Bronzo, circa 1800-1600 a.C.).

Testo del Dr. Giovanni Idili