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Quella
di MONTESSU è una delle aree cimiteriali più interessanti
della Sardegna preistorica, essa è la più grande
della Sardegna sia per estensione (circa 2 kmq) sia per numero
di tombe (oltre 40). La necropoli è ubicata in agro di
Villaperuccio, piccolo centro nel cuore del Sulcis. Il territorio
di Villaperuccio fu frequentato dall'uomo fin da tempi remoti,
nel terzo millennio a.C. popolazioni di cultura
Ozieri, praticanti un'economia agricola e di raccolta
e dediti alla caccia, si insediarono nella collinetta che prende
il nome di S'Arriorgiu, dove oggi sorge la costruzione cilindrica
dell'acquedotto. (...)
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Nella
strutturazione delle tombe, mono o bicellulari e quasi sempre
precedute da corridoi o da padiglioni incavati in roccia, prevalgono
le proiezioni planimetriche orizzontali : dietro finestrelle d'accesso
a rettangolo verticale di solito molto ben intagliato nelle balze
trachitiche, architetture in negativo a vani quadrangolari, con
soffitti piatti e pareti rettilinee, si alternano con altre forme
di gusto curvilineo, con piccole anticelle reniforrni, e con celle
maggiori rotondeggianti, dal soffitto concavo "a forno",
dilatate da nicchie perimetrali spesso "a trifoglio"
su banconi più o meno alti formula quest'ultima la cui
diffusione pare limitata all'area Sulcitana.
Di straordinario interesse, per tipologia, dimensioni, accorpamento
di spazi rituali interni o esterni a delimitazioni megalitiche,
è la presenza delle cosiddette Tombe Santuario, monumentali
cappelle, aperte da portali d'ingresso alti e larghi circa due
metri, delle quali due si trovano, certo non a caso, disposte
in posizione diametralmente opposta alle estremità dell'anfiteatro
roccioso naturale.
Oltre che per gli ampi padiglioni e gli allineamenti megalitici
che le recingono, le tombe Santuario sono simili nelle tre aperture
che forano la parete divisoria dei due vani sepolcrali di cui
si compongono.
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