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Monumenti
della Sardegna
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Tempio Preistorico
Pozzo
Sacro di Santa Cristina
Paulilatino (Oristano)
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Il
santuario nuragico di Santa Cristina costituisce l' elemento principe
delle ricchezze archeologiche del comune di Paulilatino, dal quale
dista quattro chilometri, ed è un sito di primaria importanza
del patrimonio storico archeologico della Sardegna. Il tempio
costituisce il luogo privilegiato per il culto delle acque e per
le divinità adorate dai nuragici.
Da quanto scritto nei pannelli esplicativi presenti nel luogo
gestito dalla società cooperativa Archeotur, riportiamo
testualmente:
(...)" Il santuario risale al IX - XI secolo a.C. ed appare
in perfetto stato di conservazione. Interamente realizzato in
pietra basaltica, segna il culmine dell' architettura religiosa
nuragica.
Il professor Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei e principale
studioso della civiltà nuragica, nel definire questo capolavoro
ha parlato di "Magistra Barbaritas" (civiltà
barbarica maestra).
Il monumento è orientato da NNO a SSE e si compone di tre
distinte parti accuratamente scalpellate: vestibolo o atrio, vano
scala e camera ipogeica a tholos.
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I
due perimetri esterni non presentano alcuna lavorazione e sono
realizzati con pietre e fango. Il vestibolo è la parte
antistante la scalinata nel quale venivano deposte le offerte
votive per la divinità. Il vano scala, oltre a consentire
l' accesso alla camera ipogeica ed a rivestire un' importante
funzione estetica, permetteva di raggiungere l' acqua che nei
vari periodi dell' anno aveva un livello non costante.
La camera a tholos o falsa cupola , larga circa 2,50 m. Si raccorda
perfettamente con la forma trapezoidale del vano scala e si compone
di conci formanti cerchi concentrici: questi ultimi si restringono
man mano che si procede verso la sommità della camera,
che termina con una luce circolare di cm. 35 ed ha un' altezza
di m. 7. Attualmente l' acqua ha un livello costante di 50 cm.,
conseguenza della costruzione di un canale di scolo avvenuta durante
la campagna di scavo, per consentire la visita all' interno della
struttura in tutti i giorni dell' anno.
La parte esterna del tempio si differenzia da quella interna per
una minore cura nei dettagli. Non manca, tuttavia la componente
artistica: dall' alto si può ammirare un notevole recinto
a forma di toppa di chiave che funge da cornice e presenta dei
sedili in pietra nella parte interna.
L' esterno, di forma ellittica, misura m. 26 per 20 e racchiude
tutta la struttura.
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Il
pozzo sacro, pur presentando caratteristiche analoghe a quelle
degli altri esemplari presenti nell' isola, si distingue per le
notevoli dimensioni, per l' eccellente stato di conservazione,
ma soprattutto per la raffinatissima tecnica di costruzione.
Uno degli aspetti che contribuiscono a rendere particolarmente
misteriosa e suggestiva questa struttura è l' orientamento
astronomico. Nei mesi di marzo e settembre, durante l' equinozio,
il sole illumina il fondo del pozzo attraverso il vano scala:
questo rende l' opera architettonica unica nel suo genere. All'
interno del tempio sono stati rinvenuti numerosi oggetti votivi,
tra i quali una navicella in bronzo e diversi bronzetti. Il tempio
si trova a pochi metri dai resti delle capanne adibite a dimore
dei pellegrini, fedeli e sacerdoti che convenivano per celebrare
le festività; una tradizione ancora oggi viva nel villaggio
cristiano.
Sono presenti altri edifici, a pianta quadrangolare, un tempo
sicuramente adibiti a mercato in occasione dei festeggiamenti.
La grande capanna circolare, sicuramente adibita a riunioni di
carattere politico e religioso, si è mantenuta pressoché
intatta. Ha un diametro esterno di m. 10 e un' altezza residua
di m. 1,70. Il perimetro murario conserva il sedile in pietra
largo 50 cm. Ed alto 30 cm. Ed è ancora presente la pavimentazione
a ciottoli. Accanto ad essa si trova una seconda capanna della
medesima forma ma dalle dimensioni più ridotte. Alle spalle
di tali costruzioni si apre un ampio recinto del quale non si
conosce la funzione."
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