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Isolata
a nord, fiancheggiata da una muraglia, troviamo "La Casa
del Capo", una grande capanna circolare con atrio lastricato
e banchine laterali. Posizionata ad est di della prima e quasi
al centro del complesso, il grande "Recinto delle Feste",
vasto recinto ellitico (m. 73 X 50) su cui si aprono diversi vani.
A partire dall'ingresso ad est troviamo: "la Casa del Focolare"
"il Recinto con Sedile" il "Recinto dell' Ascia",
segue sul lato nord una zona divisa in piccoli vani quadrangolari
aperti per un lato verso il centro fino alla "Fonderia",
lungo il lato sud si trova il porticato che conduce alla "cucina".
Come si intuisce dai nomi lo scopritore interpretò questi
vani come destinati all'accoglimento dei pellegrini.
Di questo gruppo di edifici raccolto intorno allo sperone sud-occidentale
dell'altopiano fanno anche parte il "Tempio Ipetrale"
a pianta quadrata e struttura isodoma, la "Capanna del Sacerdote",
il "Recinto circolare con sedile", la "Via Sacra",
il "Muro di Cinta" con la "Capanna dell' Ingresso".
Il fulcro di questa parte del santuario è il Tempio a Pozzo.
Racchiuso all'interno di un recinto ellitico (m. 19 X 13) accuratamente
costruito con struttura isodoma con conci squadrati di basalto
e calcare. Il pozzo si compone di una pianta circolare di m 2,10
di diametro interno e m.
3 di altezza con andamento leggermente conico per il progressivo
lieve aggetto dei filari. L'accesso è garantito da una
scala di 13 gradini, preceduta da un atrio rettangolare con banchine
laterali, con una mensa o altare con un foro per libagioni al
centro, connesso ad una canaletta trasversale che scaricava all'esterno.
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Da Zucca R., Il santuario nuragico
di Santa Vittoria di Serri - Sardegna Archeologica - Carlo Delfino
Editore |