Il paese, adagiato sui
pendii rocciosi di alcune colline di trachite rosa, è
suddiviso in tre nuclei: Busachi de susu (di sopra),
Busachi de iosso (di sotto) e Campu Majore (Campo
Maggiore).
Le sue case e le sue chiese, costruite con pietre basaltiche
e trachitiche su piccoli e grandi bastioni strappati alla
roccia e quasi ad essa "appese" come in un presepe
finemente modellato, gli conferiscono quella peculiarità
di paesaggio che, aiutato dallo slanciato ed alto campanile
della chiesa parrocchiale, ne fanno una chicca di architettura
urbanistica per chi ami e sappia respirare l' ambiente rurale
sardo.
Le numerose testimonianze di epoca neolitica e nuragica dimostrano
la presenza umana nel territorio fin dai tempi della preistoria
e monumenti come "Su Cunventu" di San Domenico,
oggi sede del "Museo del costume tradizionale",
del "Collegiu" dei Gesuiti e della chiesa
e novenario di Santa Susanna, a pochi chilometri dal centro,
ci dicono, insieme a tante altre testimonianze, di quanto
fosse importante nei secoli passati questa comunità
che oggi conta meno di duemila abitanti.
Non è difficile vedere passeggiare per le sue strade,
sedute all' uscio delle sue case o indaffarate nei lavori
di tutti i giorni, donne che ancora indossano regolarmente
il costume tradizionale che, fra l' altro, è riconosciuto
come uno dei più belli e più preziosi della
Sardegna. |
|