Operatori turistici italiani
 
Sardegna Pre-nuragica
2700 - 2500 a.C.
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LE CULTURE
DI ABEALZU E FILIGOSA

 
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Testo del Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Le vicende culturali dell' Eneolitico Antico non sono ancor a del tutto definite ma gli studiosi individuano in questo periodo, oltre agli esiti finali della cultura Ozieri, gli aspetti culturali di Filigosa ed Abealzu, conosciuti soprattutto da contesti funerari. La decorazione sulla ceramica e presente solo nella prima cultura ed e costituita da semplici motivi impressi o graffiti. Nella cultura di Abealzu sono frequenti le bozze mammillari accoppiate, talvolta contrapposte all'ansa.
E' inoltre documentato l'uso ricorrente della produzione di vasi miniaturistici, probabilmente collegato con il carattere rituale e funerario degli stessi. Nell'Eneolitico Antico, ma anche già nelle fasi finali del Neolitico, si ha l'inizio della produzione di reperti in metallo. Si ritrovano così anellini a fascia o a spirale in argento e i primi esemplari di pugnaletti in rame. Continua, peraltro, la produzione di punte di freccia in ossidiana ma in forme corte e tozze ben lontane dall'eleganza degli esemplari di cultura Ozieri. Il cambiamento culturale e segnato anche dall'introduzione di nuovi schemi nella rappresentazione della divinità femminile con la diffusione degli idoli detti a traforo.


... Due culture però, si sviluppano e lasciano un segno evidente nella Sardegna di quel periodo: la Cultura di Filigosa, dal nome di un località presso Osilo(SS) e la Cultura di Abealzu, dal nome di una località presso Macomer. La differenza principale fra le due Culture sta nella decorazione dalla ceramica: i vasi di Abealzu non presentano decorazioni a impressione o a graffiti ma solo semplici bozze mammellari; i vasi di Filigosa invece presentano semplici decorazioni sia a motivi impressi sia a graffiti.
In questo periodo si intensifica la produzione di oggetti in metallo, iniziata nella fase finale del neolitico.

 

 

Il tempio di Monte d'Accoddi
Nel contesto delle Culture di Abealzu e Filigosa gli archeologi inseriscono un importante monumento di architettura megalitica, unico nel mondo occidentale: il tempio a terrazze di Monte d'Accoddi, nei dintorni di Sassari.
E' una collina artificiale a pianta quadrangolare alta circa dieci metri, simile alle ziqqurath mesopotamiche: era probabilmente un tempio dedicato a una divinità celeste, forse al sole.

 

Probabilmente, ma siamo sempre nel campo delle ipotesi, i riti sacri si svolgevano alla sommità della costruzione, alla quale si accedeva tramite una rampa; di fianco alla rampa stava, ma è ben visibile ancora oggi, un grande altare sacrificale di pietra calcarea.

 
 

Le statue-menhir
Un'altra spettacolare espressione delle culture eneolitiche sono le statue-menhir ritrovate a Laconi(NU).
Non sono semplici menhir: sulla pietra furono scolpite, spade, corna taurine, occhi; non rappresentano la divinità, ma più probabilmente gli eroi, i guerrieri mitici di quelle popolazioni.
E in questo modo si celebrava il ricordo della loro vita leggendaria e della loro natura sopranaturale.

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Testo estratto da: spazio in wind

 

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