Operatori turistici italiani
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IL BALLO
in Sardegna

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testo del
Gruppo Folk Ortobene

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La danza e' uno degli aspetti piu' interessanti del folklore sardo, le cui origini sono da ricercare, secondo gli studiosi, nella preistoria. Provano l'antichita' del ballo due elementi importantissimi: le Launeddas, originario strumento col quale venivano accompagnate le danze, (l'uso di tale strumento sin dall'eta' nuragica e' documentato dal ritrovamento di un bronzetto risalente all'VIII - VII sec. a.C. raffigurante un suonatore seduto che soffia dentro uno strumento a tre canne) ed il legame che esse hanno con il fuoco. Il culto del Fuoco, infatti, sta alla base del folklore sardo, come di ogni folklore di origine remota.
In Sardegna si celebravano ed ancora si celebrano con caratteristici fuochi alcune feste paesane (S. Antonio - S. Giovanni) in segno di ringraziamento ad un santo. Alla vigilia di queste feste si preparano i fuochi e poi si danza intorno ad essi, con formule e riti che variano da paese a paese.

Cio' che e' difficile stabilire pero', e' se il ballo nella sua forma originaria sia stato guidato prima dallo strumento (Launeddas) o dalla voce dell'uomo.
Alcuni studiosi ritengono che l'accompagnamento strumentale sia precedente a quello vocale. Per altri, ed e' piu' logico pensarlo, sarebbe stata prima la voce dell'uomo sopratutto a livello singolo a guidare il ballo e, successivamente, lo strumento.

E' certo invece che l'accompagnamento a piu' voci (Tenores) sia arrivato solo in un secondo tempo.

Le danze sarde hanno sicuramente un movente psicologico e ideologico insieme, in quanto racchiudono motivi prevalentemente di ordine religioso oltre che sociali. Certo e' che i balli in Sardegna, sopratutto ieri, non costituivano solo ragione di semplice divertimento, ma erano piuttosto espressione diretta di istinti ed aspirazioni profonde del singolo come del gruppo.
La principale caratteristica del ballo sardo e' la compostezza che deve assumere ogni ballerino, la serieta' di atteggiamento e di esecuzione.
Non e' facile descrivere il movimento fondamentale del corpo nei balli sardi, movimento che deve essere di base per ogni singolo ballo e sul quale si innestano i vari passi.
Si tratta di un particolare assecondamento ritmico cui partecipa sopratutto il tronco, che prende il nome di "drinnire".

Su Passu Torrau ( Il passo ritornato )
Ballo originario di Mamoiada, e' composto da passi in avanti e passi indietro, ritornati, appunto. Caratteristica principale e' la compostezza e la serieta' di questo ballo. E' ballato da un insieme di coppie (sei o otto) comunque sempre in numero pari per permettere determinate figure coreografiche. In "Su passu torrau" si inserisce "la corsa" (una serie di passi avanti e indietro) che precede ogni figura coreografica.

Su Dillu

Originario del Goceano e' un ballo molto vibrato e allegro. Il nome e' probabilmente onomatopeico dato dal fatto che le parole con cui si accompagnava il ballo erano "dilliri, dilliri, dilliriana" ( da "dillisu" che significa zimbello, beffa, scherno e "dilliriu" che significa delirio). E' certamente un ballo profano, pare che venisse eseguito, ad esempio, dopo una "bardana" (razzia di bestiame) oppure come forma di aiuto o di scongiuro per le vittime dell'argia, da cui deriva "Su ballu 'e s'arza" che in Barbagia veniva appunto eseguito a passo di dillu.
E' composto da un solo movimento saltato che consiste in due saltelli sul piede destro e due sul piede sinistro.


Sa Danza

"Sa danza" e' originario del Mandrolisai, a ragione e' considerato il ballo piu' faticoso. Per la sua natura e' ballo che esige compostezza e serieta' da parte dell'uomo ma, sopratutto, da parte della donna. E' danzato a coppie. I componenti si dispongono di fianco, il legamento e' per mano, ma con braccia semiflesse.
Due sono i movimenti principali: il passo base composto da due saltelli sul piede destro con ricongiungimento ad inchino con appoggio sul piede sinistro, ed il galoppo laterale verso sinistra o verso destra.


Ballu Anticu
E' sicuramente il ballo piu' antico e quello che ha subito meno trasformazioni nel tempo. Veniva ballato in piazza in occasione di feste paesane, coinvolgendo persone di ogni eta' e ceto sociale. E' per questo motivo un ballo molto semplice, povero di figure coreografiche, ma molto suggestivo in quanto non e' accompagnato da strumenti musicali ma dalla voce singola o tenores e a tratti il ritmo del ballo e' segnato solo dal passo dei ballerini.

Ballu Tundu

Su ballu tundu, come dice la parola stessa, veniva eseguito in circolo. Esso non e' altro che una evoluzione del gia' citato "Ballu anticu", evoluzione avvenuta ad opera dei gruppi folkloristici che ne hanno variato alcuni passi e lo hanno arricchito con figure coreografiche a scopo esclusivamente rappresentativo. Su "Ballu Tundu" e' un ballo gioioso che permette una certa liberta' di movimento con i piedi, sempre nel rispetto dei canoni fondamentali, anche perche' questo ballo si esegue per coppie in evidenza e i ballerini si esprimono a livello personale secondo il proprio estro e la propria personalita'.
E' caratterizzato da due movimenti fondamentali: "sa seria" (parte introduttiva in cui il passo e' rimasto pressoche' invariato rispetto all'originario "Ballu anticu") e "su sartiu" parte piu' vivace e vibrata.