|
|
___________
IL
BALLO
in Sardegna
___________
testo del
Gruppo Folk Ortobene
_____ _____
|
|
______________________________________________________________
La danza e' uno degli aspetti piu' interessanti
del folklore sardo, le cui origini sono da ricercare, secondo
gli studiosi, nella preistoria. Provano l'antichita' del
ballo due elementi importantissimi: le Launeddas, originario
strumento col quale venivano accompagnate le danze, (l'uso
di tale strumento sin dall'eta' nuragica e' documentato
dal ritrovamento di un bronzetto risalente all'VIII - VII
sec. a.C. raffigurante un suonatore seduto che soffia dentro
uno strumento a tre canne) ed il legame che esse hanno con
il fuoco. Il culto del Fuoco, infatti, sta alla base del
folklore sardo, come di ogni folklore di origine remota.
In Sardegna si celebravano ed ancora si celebrano con caratteristici
fuochi alcune feste paesane (S. Antonio - S. Giovanni) in
segno di ringraziamento ad un santo. Alla vigilia di queste
feste si preparano i fuochi e poi si danza intorno ad essi,
con formule e riti che variano da paese a paese.
|
|
Cio'
che e' difficile stabilire pero', e' se il ballo nella
sua forma originaria sia stato guidato prima dallo
strumento (Launeddas) o dalla voce dell'uomo.
Alcuni studiosi ritengono che l'accompagnamento strumentale
sia precedente a quello vocale. Per altri, ed e' piu'
logico pensarlo, sarebbe stata prima la voce dell'uomo
sopratutto a livello singolo a guidare il ballo e,
successivamente, lo strumento.
E' certo invece che l'accompagnamento a piu' voci
(Tenores) sia arrivato solo in un secondo tempo.
|
Le danze sarde hanno sicuramente un movente psicologico e
ideologico insieme, in quanto racchiudono motivi prevalentemente
di ordine religioso oltre che sociali. Certo e' che i balli
in Sardegna, sopratutto ieri, non costituivano solo ragione
di semplice divertimento, ma erano piuttosto espressione diretta
di istinti ed aspirazioni profonde del singolo come del gruppo.
La principale caratteristica
del ballo sardo e' la compostezza che deve assumere ogni ballerino,
la serieta' di atteggiamento e di esecuzione.
Non e' facile descrivere
il movimento fondamentale del corpo nei balli sardi, movimento
che deve essere di base per ogni singolo ballo e sul quale
si innestano i vari passi.
Si tratta di un
particolare assecondamento ritmico cui partecipa sopratutto
il tronco, che prende il nome di "drinnire".
|
Su
Passu Torrau ( Il passo ritornato )
|
| Ballo
originario di Mamoiada, e' composto da passi in avanti
e passi indietro, ritornati, appunto. Caratteristica
principale e' la compostezza e la serieta' di questo
ballo. E' ballato da un insieme di coppie (sei o otto)
comunque sempre in numero pari per permettere determinate
figure coreografiche. In "Su passu torrau"
si inserisce "la corsa" (una serie di passi
avanti e indietro) che precede ogni figura coreografica. |
|
Originario del
Goceano e' un ballo molto vibrato e allegro. Il nome
e' probabilmente onomatopeico dato dal fatto che le
parole con cui si accompagnava il ballo erano "dilliri,
dilliri, dilliriana" ( da "dillisu"
che significa zimbello, beffa, scherno e "dilliriu"
che significa delirio). E' certamente un ballo profano,
pare che venisse eseguito, ad esempio, dopo una "bardana"
(razzia di bestiame) oppure come forma di aiuto o
di scongiuro per le vittime dell'argia, da cui deriva
"Su ballu 'e s'arza" che in Barbagia veniva
appunto eseguito a passo di dillu.
E' composto
da un solo movimento saltato che consiste in due saltelli
sul piede destro e due sul piede sinistro.
|
|
"Sa danza"
e' originario del Mandrolisai, a ragione e' considerato
il ballo piu' faticoso. Per la sua natura e' ballo
che esige compostezza e serieta' da parte dell'uomo
ma, sopratutto, da parte della donna. E' danzato a
coppie. I componenti si dispongono di fianco, il legamento
e' per mano, ma con braccia semiflesse.
Due sono
i movimenti principali: il passo base composto da
due saltelli sul piede destro con ricongiungimento
ad inchino con appoggio sul piede sinistro, ed il
galoppo laterale verso sinistra o verso destra.
|
|
| E'
sicuramente il ballo piu' antico e quello che ha subito
meno trasformazioni nel tempo. Veniva ballato in piazza
in occasione di feste paesane, coinvolgendo persone
di ogni eta' e ceto sociale. E' per questo motivo un
ballo molto semplice, povero di figure coreografiche,
ma molto suggestivo in quanto non e' accompagnato da
strumenti musicali ma dalla voce singola o tenores e
a tratti il ritmo del ballo e' segnato solo dal passo
dei ballerini. |
|
Su ballu tundu,
come dice la parola stessa, veniva eseguito in circolo.
Esso non e' altro che una evoluzione del gia' citato
"Ballu anticu", evoluzione avvenuta ad opera
dei gruppi folkloristici che ne hanno variato alcuni
passi e lo hanno arricchito con figure coreografiche
a scopo esclusivamente rappresentativo. Su "Ballu
Tundu" e' un ballo gioioso che permette una certa
liberta' di movimento con i piedi, sempre nel rispetto
dei canoni fondamentali, anche perche' questo ballo
si esegue per coppie in evidenza e i ballerini si
esprimono a livello personale secondo il proprio estro
e la propria personalita'.
E' caratterizzato
da due movimenti fondamentali: "sa seria"
(parte introduttiva in cui il passo e' rimasto pressoche'
invariato rispetto all'originario "Ballu anticu")
e "su sartiu" parte piu' vivace e vibrata.
|
|
|
|
|
|