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LA
SAGRA DEL REDENTORE
di Nuoro
Ultima
domenica di agosto
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Testo
di Paolo Grasso
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La sagra del Redentore è la grande festa di Nuoro.
Ogni anno, dal 1901, l' ultima domenica di agosto si celebra
la solenne sfilata ed il grande appuntamento dei gruppi
folcloristici della Sardegna i quali, fra canti e balli,
celebrano l' arrivo della grande statua che si erge sul
monte Ortobene dominando la vista della città.
Tutto ebbe inizio
quando il Papa Leone XIII, in occasione del Giubileo del
1900, decise di innalzare sulle vette di 19 regioni italiane
altrettante statue in onore del Cristo Redentore e, per
la Sardegna, fu prescelto dalla Chiesa isolana il monte
nuorese.
Il Mons. Demartis, allora vescovo della Diocesi di Nuoro,
mobilitò non solo la sua provincia ma tutta l' isola
per raccogliere le offerte che avrebbero permesso di commissionare
la grande statua in questione.
Della produzione dell'
opera fu incaricato Vincenzo Jerace, forgiatore calabrese
che, in un momento estremamente drammatico della sua vita
marcato dalla
morte
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della
figlioletta e della moglie, fuse il bronzo di oltre due
tonnellate che, trasportato in diverse casse con il piroscafo
"Tirso" da Napoli, quindi in treno da Cagliari
e infine con sei carri a buoi, nella seconda metà
di agosto raggiunse la cima dell' Ortobene dove fu assemblato
risultando di altezza superiore ai quattro metri.
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Il giorno
29 agosto 1901 il clero sardo, con oltre 100 parroci ed
un grande stuolo di fedeli si recò ad ammirare e
venerare il Redentore iniziando la tradizione di una festa
che ancora oggi continua sempre più popolare.
La processione, o sfilata che dir si voglia, inizia con
un carro tirato da buoi che trasporta una grande botte di
vino che viene offerto ai presenti.
Ad esso seguono i gruppi in costume di oltre cento paesi
della Sardegna esibendo i vestiti tradizionali ed offrendo
dolci; è una manifestazione che dura tutta la mattinata.
A partire dal pomeriggio e fino a notte inoltrata Nuoro
vive momenti ricchi di folclore e tradizione.
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"Un
nutrito programma di canti, balli e concerti con gli strumenti
caratteristici della musica sarda vede esibirsi i maggiori
nomi dello spettacolo isolano mentre le rappresentanze dei
diversi paesi fraternizzano fra loro e con i centinaia di
turisti che non si sono lasciati scappare l' occasione d'
essere presenti a questa imponente festa popolare.
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