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SAGRA
DI SANT' EFISIO
a Cagliari
Primo
di maggio
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Testo:
Ufficio Relazioni con il Pubblico del Comune di Cagliari - Fotografie:
Paolo
Sanna
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La sagra, ancora oggi organizzata dalla confraternita di
Sant'Efisio con il patrocinio della municipalità
della Città di Cagliari, si svolge per tre giorni
a partire dal 1 Maggio per poi concludersi il 5 dello stesso
mese.
La processione consiste nell'accompagnare il simulacro del
Santo lungo i luoghi del suo martirio avvenuto a Nora il
15 gennaio del 303, per poi tornare nella chiesa Cagliaritana
intitolata al Santo, che è situata sopra una grotta
tufacea, dove, si credeva, fosse stato tenuto prigioniero
prima dell'esecuzione.
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La
festa ha inizio la mattina, verso le nove del primo
maggio, il terzo guardiano, scelto dalla Confraternita,
si reca a cavallo presso il palazzo civico di Cagliari
situato in via Roma e preleva l'Alternos per poi condurlo
alla chiesa di Sant'Efisio, in Stampace. La figura dell'Alternos
è la figura centrale della festa, viene designato
ogni anno dal sindaco in carica, e rappresenta la massima
carica cittadina. |
A mezza mattina viene officiata la messa solenne, chiamata dell'Alternos,
dal parrocco di Sant'Anna, a cui partecipa il decano del
capitolo della Città.
Nel mentre il carradore si avvia dinnanzi alla chiesa del
Santo, per preparare il mezzo che trasporta il simulacro
del martire, vestito con abiti secenteschi militari.
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Nelle vie di Stampace
si raduna la folla dei partecipanti, molti gruppi folk provenienti
da tanti paesi della Sardegna, con le caratteristiche Traccas,
carri a buoi, utilizzati fino a 50 anni fa per i lavori agricoli
e per il trasporto delle persone in occasione di feste; i
carri hanno scenografie realizzate con coperte tessute a mano,
fiori, tappeti, grano e olive, dolci di mandorle e utensili
della vita contadina; queste rappresentano un grande repertorio
delle tradizioni sarde, perché spesso si allestiscono
tranche de vie tratti dalla vita quotidiana e ancora oggi
servono per trasportare persone, vestite in costume, e viveri
provenienti da altri paesi per tutta la durata della sagra.
Finita la messa si forma il corteo aperto dalle traccas, che
attraversa le principali |
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strade
addobbate con petali di fiori per terra e festoni sulle
finestre del centro storico cittadino; l'itinerario parte
dalla chiesa del Santo e quindi dall'omonima via si snoda
attraverso via Azuni, Piazza Yenne, corso Vittorio Emanuele,
via Sassari, piazza del Carmine, via Crispi, via Angioy,
largo Carlo Felice ed infine via Roma, per poi prendere
la strada verso Nora, passando dal ponte della Scafa.
Il passaggio del Santo in via Roma è molto emozionante,
soprattutto per lo squillo delle sirene del porto e per
la folla che si avvicina al Santo per la richiesta di una
grazia.
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Di seguito alle
Traccas sono disposti i gruppi folk secondo l'ordine
delle quattro province della Sardegna: Cagliari; Sassari;
Oristano; Nuoro.
Sono circa settanta i gruppi, per un totale di circa
5000, che sfilano a piedi con i costumi dei paesi d'origine,
in omaggio al Santo.
Nella processione del 1 maggio si può conoscere
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il sunto delle tradizioni
isolane preservandole dalla dimenticanza e dall'incuria.
La cultura delle feste devozionali in onore ai Santi che,
in tutta la Sardegna, si svolgono a partire da Aprile per
poi proseguire durante tutta l'estate, culminano nella Sagra
di Sant'Efisio, poiché, coinvolgendo così tanti
paesi, rappresenta un importante evento per la conoscenza
del folklore e delle tradizioni sarde oltre che un appuntamento
religioso di grande rilevanza.
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Dopo
i gruppi folk precedono il Santo, i Cavalieri del Campidano,
questi sfilano su cavalli addobbati con coccarde e rosette,
e fecero la loro prima apparizione nel 1886, quando Pisa
restituì le reliquie del Santo, conservate fin dall'XI
secolo nel Camposanto per pericolo delle depredazioni Turche.
Seguono i Miliziani, anch'essi a cavallo, che scortano il
santo con sciabole e archibugi fino al suo arrivo a Nora,
nati per proteggere il santo sia dai pellegrini stessi che
dai pirati; la loro presenza è attestata fin dal
1657, tant'è che ancora oggi indossano la divisa
seicentesca composta di barrita rossa, corpetto rosso con
bottoni dorati
e asole bordate di nero,
gonnellino, calzoni e gambali.
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Sfila poi
il terzo guardiano che porta lo stendardo dell'Arciconfraternita
del Gonfalone sotto la protezione di Sant'Efisio, seguito
dalla Guardiania.
Il terzo guardiano viene scelto dal consiglio d'amministrazione
della Confraternita per l'organizzazione della Sagra.
Un tempo era una persona proveniente dalla plebe, mentre il
primo e il secondo guardiano facevano parte della borghesia
o della nobiltà.
La Guardiania sfila con il frac nero, cilindro e fascia azzurra
ai fianchi; questo è il corpo scelto dalla Confraternita
che scorta il martire fino a Nora e ritorno.
Segue la Guardiania l'Alternos, che in origine rappresentava
il Viceré e che oggi fa le veci del Sindaco per tutti
i quattro giorni dell'evento.
Vestito in frac e scortato da due mezzieri in livrea del
Seicento, porta al collo il Toson d'oro onorificenza militare
data al Comune di Cagliari dall'allora re di Spagna Carlo
II nel 1679.
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Sfila poi la Confraternita,
composta oggi da circa 150 persone, in abito penitenziale,
con la bandiera.
Le consorelle sfilano in abiti penitenziali neri mentre gli
uomini portano la mozzetta bianca e il saio azzurro sul quale
spicca il grande rosario bianco.
Infine il cocchio dorato con la statua lignea di Sant'Efisio,
martire soldato, addobbato con fiori e coccarde multicolori.
Dopo la processione cittadina il corteo si avvia verso Nora.
Durante il cammino vengono effettuate diverse tappe.
La prima è la fermata nella chiesetta di Giorgino,
poi di seguito alla Maddalena Spiaggia, Su Loi, Frutti d'oro,
e Villa d'Orri, in cui viene celebrata la messa solenne.
La prima notte la processione si ferma a Sarroch per poi proseguire
a Villa San Pietro e giungere a Nora il 2 maggio dove si celebra
la messa. |
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Il
giorno successivo il simulacro del santo rimane esposto alla devozione
dei fedeli nella chiesetta sulla spiaggia di Nora, in cui si officiano
le messe.
La mattinata viene conclusa dal pranzo offerto ai poveri dal terzo
guardiano con i contributi del comune di Cagliari.
A sera il Santo dopo la processione per le rovine di Nora e la
spiaggia, rientra a Pula.
La mattina seguente si riprende la strada del rientro verso Cagliari
effettuando le stesse dell'andata.
Giunto a Cagliari, riprendono i festeggiamenti fino a tarda notte
nella piazzetta antistante la chiesa del Martire; il simulacro
del Santo rimane esposto alla devozione dei fedeli fino al 25
Maggio.
| La
storia di Sant' Efisio |
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| La
nascita della solenne processione in onore di Sant' Efisio
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| La
peste e la Sagra di Sant' Efisio |
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