Operatori turistici italiani
 
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SOS
PINNETTOS

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Antichi Ovili
della Sardegna

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Fotografati da C. Giotta e M. Piccitto, sono stati pubblicati in un bellissimo calendario edito dall' Associazione del Corpo Forestale della Sardegna.
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Se mai manufatti insediati in luoghi naturali e selvaggi si sono integrati armoniosamente senza quasi alterarne la fisionomia, questi non possono che essere le arcaiche, vecchie strutture degli ovili tradizionali sardi.
In Sardegna, a seconda dei luoghi, li chiamiamo: "coìli, barracca, barraccu, koìli, kozìli, madàu, pnnetta, pinnettu, ecc.
La struttura, molto semplice e funzionale, ricorda quella delle antiche capanne nuragiche. Il basamento è di solito costituito da uno spesso muro a secco di forma circolare, sormontato da tronchi di ginepro sapientemente incastrati a forma di cono, in modo da rendere la copertura impermeabile all' acqua ma non al fumo prodotto all' interno.

Talvolta il legno utilizzato, sempre raccolto sul posto, può essere di diversa natura, così come non è raro vedere coperture realizzate con frascame che, necessariamente, deve essere periodicamente rinnovato.
Alcuni ovili presentano un ulteriore elemento caratteristico che ha la principale funzione di tenere saldamente unite le estremità superiori dei tronchi che compongono il cono. Si tratta di un curioso "cappello" di grandezza e forme varie, posto al vertice del cono e composto di un un fitto intrico di rami.

Addentrarsi nella montagna sarda, vivere il contatto con luoghi solitari, aspri e tormentati, ed imbattersi in un antico ovile, suscita profonde sensazioni. La mente torna ad un' antica economia fatta di greggi e di pastori che in quei luoghi hanno trascorso un' intera vita







Testo e Foto di
Cesario Giotta
Marcello Piccitto






scandita da duro lavoro, sacrifici, rinunce e solitudine.
E' ormai raro trovare un antico ovile ancora in buono stato di conservazione e lo è ancor più vederlo frequentato dal pastore.
Il trascorrere del tempo, inesorabilmente, ne accentua la vecchiezza, e l' abbandono ne accellera il decadimento.
L' attuale fase non è ancora tarda al punto d' impedirne un tentativo di conservazione...