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Vitigni:
Bovale di Spagna e Bovale sardo, con una concorrenza
massima del 20% di Pascale di Cagliari e/o
Greco nero (denominato localmente Gregu nieddu)
e/o Monica.
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Gradazione alcolica minima: 11,5 %.
Estratto secco netto min.:18
per 1000.
Invecchiamento minimo:
5 mesi.
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Caratteristiche
organolettiche:
colore
rosso rubino piu' o meno chiaro; profumo vinoso,
intenso; sapore asciutto, sapido, pieno, caratteristico.
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Come
si consuma:
Il Campidano di Terralba Doc si abbina bene a antipasti
saporiti, primi piatti con sughi di carne e salsiccia,
carni di maiale e agnello al forno o in umido, carni rosse
alla griglia, fricasee di pollo e di coniglio, fegatelli
e trippe in umido. La temperatura consigliata è
di 13-14°C. Va servito in calice di media capacità
svasato.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni, e
che vengano mantenute al buio, a temperatura costante
fra 10 e 15°C e con unumidità intorno
al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Storia
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Il Campidano di Terralba, o "rosso di Terralba",
come viene comunemente chiamato in Sardegna, viene prodotto
per l'80% con l'uva Bovale di Spagna (chiamata anche Bovale
Grande, Bovale sardo, Bovale mannu, ecc.) la cui presenza
nell'isola si fa risalire ai tempi in cui ebbe inizio la
dominazione spagnola.
Per molto tempo questo vino e' stato al centro di grandi
commerci come vino rosso da taglio, destinato alle aree
vinicole del nord Italia e della Francia, ottenendo riconoscimenti
ufficiali fin dal secolo scorso. La sua piacevolezza gustativa
lo faceva apprezzare anche come vino da tavola, nonostante
l'elevato grado alcolico ne impedisse, di fatto, una affermazione
in questo senso.
Negli ultimi 20 anni, però, grazie alla realizzazione
di nuovi impianti razionali ed all'adozione di tecniche
di allevamento piu' espanse di quella tradizionale ad alberello
sardo, il Campidano di Terralba si e' evoluto in un vino
piu' fine e meno aggressivo, piu' adatto ai nuovi stili
di consumo che determinano l'andamento dei mercati. |
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Dati
Commerciali
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Strutture
di produzione: 71 produttori.
Numero ettari iscritti: 104,42.
Quantita' max producibile: 10.965 hl.
Quantita' prodotte: 358 hl.. |
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Specifiche
DOC
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Zona
di produzione: alcuni comuni di Cagliari ed Oristano,
situati nella pianura del Campidano, al centro della costa
occidentale dell'isola. Sono esclusi dalla Doc i vigneti
situati ad oltre 400 metri s.l.m., quelli male esposti e
quelli di debole spessore derivati da rocce compatte, da
dune attuali, i terreni salsi, quelli derivati da alluvioni
recenti interessati dalla falda freatica.
Resa massima per ha:
150 qli.
Resa massima di uva in vino:
70%.
Acidita' totale minima:
4,5 per mille. |
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