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Vini
DOC della Sardegna
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VINO CANNONAU
DI SARDEGNA
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Rosso
Rosato
Nepente di Oliena o Oliena
Jerzu
Capo Ferrato
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Vitigni:
Cannonau 90% con eventuali aggiunte di Bovale
Grande (denominato localmente Girone) e/o
Bovale sardo (Muristello) e/o Carignano e/o
Pascale di Cagliari e/o Monica e/o Vernaccia
di S.Gimignano.
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Gradazione alcolica minima: 13,5%, con
un contenuto massimo in zuccheri di 20 gr/l..
Estratto secco netto min.:25
per 1000.
Invecchiamento minimo:
un anno in botti di rovere o castagno.
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Caratteristiche
organolettiche:
colore
rosso rubino piu' o meno intenso tendente
all'arancione se invecchiato; profumo gradevole,
con leggero aroma di uva; sapore dal secco
all'abboccato, sapido, caratteristico, caldo,
armonico.
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Qualificazioni:
con invecchiamento di 2 anni ed una gradazione alcolica
complessiva minima naturale del 15%, puo' essere qualificato
"Superiore Naturalmente
secco" con un minimo di alcol svolto del 15%
ed un contenuto massimo di zuccheri di 10 gr/l; "Superiore
naturalmente amabile" con un minimo di alcol
svolto del 14% ed un contenuto di zuccheri da 10 a 25
gr/l; "Superiore naturalmente
dolce" con un minimo di alcol svolto del 13%
ed un contenuto minimo di zuccheri di 40 gr/l.
Con un invecchiamento di tre anni, puo' portare la qualifica
"Riserva".
Tipologie:
mediante la fermentazione in bianco, si produce il tipo
"Rosato", dal colore
rosa brillante. Con aggiunta di alcol di origine viticola
al mosto o al vino naturale si ottiene il tipo "Liquoroso",
con una gradazione alcolica del 18% svolto con zuccheri
residui non superiori a 10 gr/l. il tipo "Secco";
16% svolto con zuccheri residui di 50 gr/l. il tipo "Dolce
naturale" e un invecchiamento di 2 anni in
botti di rovere o castagno.
Come si consuma:
Il Cannonau di Sardegna Rosso va consumato con primi piatti
con sughi di carne, arrosti di carni bianche e rosse,
agnello allo spiedo e formaggi ovini stagionati. Va degustato
in calici bordolesi o ballon a una temperatura di 16-18°C.
La versione Rosato va abbinata ad antipasti di salumi
magri, primi piatti a base di pasta con ragù di
carni bianche, zuppe di pesce saporite e carni bianche.
Il calice consigliato è quello di media capacità
a tulipano ampio e la temperatura di servizio deve essere
di 12-14°C.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Storia
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Le origini e la provenienza del vitigno Cannonau non sono
conosciute con certezza assoluta, ma tutti sono concordi
ad ipotizzarne la comparsa in Sardegna, proveniente dalla
penisola iberica fin dall'inizio della dominazione spagnola
sull'isola. D'altra parte, numerosi studiosi ritengono che
il Cannonau corrisponda, dal punto di vista ampelografico,
al "Canonazo" di Siviglia ed al "Granaxa"
di Aragona.
Di fatto, il Cannonau trovo' in Sardegna un habitat ideale,
godendo l'immediato favore dei viticoltori locali che lo
hanno diffuso praticamente in ogni angolo dell'isola, fino
a fargli ricoprire circa il 20% di tutta la superficie vitata
del territorio. Nonostante la grande diffusione del vitigno,
la quantita' di vino Cannonau prodotto e' abbastanza limitata
per la diffusa tradizione di effettuare potature cortissime
su impianti ad alberello, con tagli drastici alla produzione
che nelle province di Nuoro e Sassari si contraggono fino
a 30-40 quintali per ettaro, contro gli oltre 100 quintali
ottenibili nell'ambito del disciplinare di produzione con
potature normali. Lentamente, comunque, all'alberello si
va affiancando l'impianto a spalliera che permette di ottenere
un vino dal tenore alcolico piu' contenuto, forse meno imperioso,
ma sicuramente caratterizzato da una maggiore serbevolezza.
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Dati
Commerciali
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Strutture
di produzione: 861 produttori.
Numero ettari iscritti: 1.600.
Quantita' max producibile: 114.338 hl.
Quantita' prodotte: 10.076 hl. |
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Specifiche
DOC
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Zona
di produzione: l'intero ambito territoriale della
Sardegna. Sono da escludersi i terreni non idonei, tra cui
specialmente quelli eccessivamente calcarei, quelli a debole
spessore ed alta pendenza, quelli derivati da alluvioni
recenti in particolare se interessati dalla falda freatica
nonche' i suoli idromorfi delle zone costiere quando interessati
da fenomeni di alcalinizzazione e salinizzazione.
Sottodenominazioni:
se le uve provengono dai vigneti ubicati nel territorio
comunale di Oliena e parte di Orgosolo, ha diritto alla
denominazione geografica "Oliena"
o "Nepente
di Oliena". Se provengono dai territori
comunali di Muravera, San Vito, Villaputzo e Villasimius,
ha diritto alla denominazione "Capo
Ferrato". Se provengono dai territori di
Jerzu, ha diritto alla denominazione "Jerzu".
Resa massima per ha:
132 qli.
Resa massima di uva in vino:
65%.
Acidita' totale minima:
4 per mille. |
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