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Vini DOC della Sardegna
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VINO GIRO'
DI CAGLIARI
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Rosso,
Liquoroso




Girò di Cagliari Rosso

Vitigni: Giro' 100%.


Resa massima di uva in vino:
60%
Gradazione alcolica minima:
14,5% di cui almeno il 12% svolto ed un minimo da svolgere del 2,5%; 14% di cui almeno il 13% svolto ed un massimo da svolgere dello 0,5% il tipo secco o dry.
Estratto secco netto min.: 22 per 1000.
Acidita' totale minima:
4,5 per mille
Invecchiamento minimo:
9 mesi.

Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino tenue brillante; profumo delicato, con leggero aroma di uva; sapore gradevole, caldo, vellutato.


Come si consuma:

Il Girò di Cagliari Doc si abbina a preparazioni dolci a pasta non lievitata; in particolare è ottimo con pasticceria a base di mandorle, crostate ai frutti rossi o frutta secca e formaggi pecorini maturi. Va degustato in calici di media capacità a tulipano, a una temperatura di 10-12 °C.

Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni e che vengano mantenute al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.


Girò Liquoroso dolce naturale e liquoroso secco o dry

Vitigni: Girò 100%.


Resa massima di uva in vino:
60%
Gradazione alcolica minima:
17,5% di cui almeno il 15% svolto ed un minimo da svolgere del 2,5%; 17,5% di cui almeno il 16,5% svolto ed un massimo da svolgere dell'1% il tipo secco o dry.
Estratto secco netto min.: 20 per 1000.
Acidita' totale minima:
4,5 per mille
Invecchiamento minimo:
9 mesi.

Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino tenue brillante; profumo caratterizzato da maggiore finezza; sapore piu' spiccato.

Qualificazioni: qualora sia sottoposto ad un invecchiamento di almeno due anni dei quali uno in botti di rovere o di castagno, puo' portare la qualifica "Riserva".

Come si consuma:

Il Girò di Cagliari, nella versione Liquoroso, sia esso dolce o secco, va abbinato a pasticceria da forno e crostate con confetture di frutta. Il calice consigliato è quello di piccola capacità a tulipano; la temperatura ideale è fra i 12 e i 14°C.

Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni e che vengano mantenute al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.


Storia


Di sicura origine spagnola, il vitigno Giro' si e' diffuso nella parte meridionale della Sardegna nella prima meta' del Settecento, quando l'isola era governata dai Piemontesi, applicando le direttive della politica vitivinicola dettata nel 1736 dal Marchese di Rivarolo.
La produzione di questo vitigno prosegui' rigogliosa fino alla seconda meta' del secolo scorso, quando a seguito della distruzione dei vigneti determinata dal flagello della fillossera, la maggior parte dei viticoltori, nel momento della ricostruzione dei vigneti, preferi' al Giro' altri vitigni, capaci di maggiori produzioni e meno difficili da vinificare.
Solo dopo il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata, avvenuto nel 1979, si e' assistito da parte dei viticoltori sardi ad un rinnovato interesse per questo vitigno, capace di dare un vino liquoroso di grandissima eleganza, in grado di competere a livello mondiale con i piu' noti vini caratterizzati dalla stessa tipologia gustativa.

Dati Commerciali
Strutture di produzione: 21 produttori.
Numero ettari iscritti: 23,91.
Quantita' max producibile: 1.721 hl.
Quantita' prodotte: 98,40 hl.
Specifiche DOC

Zona di produzione: la provincia di Cagliari e numerosi comuni in provincia di Oristano. Sono da considerarsi esclusi i terreni freschi, male esposti e quelli di debole spessore derivanti da rocce compatte, le dune attuali, i terreni salsi, quelli derivati da alluvioni recenti interessati dalla falda freatica ed infine i terreni situati oltre i 400 metri s.l.m..
Resa massima per ha: 120 qli.
Invecchiamento obbligatorio: 9 mesi.


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