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Vini
DOC della Sardegna
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VINO
MANDROLISAI
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Rosso
Rosato
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Possono
concorrere altri vitigni fino ad un massimo del 10%.
Resa massima di uva in vino: 70%
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Estratto secco netto min.:
18 per 1000.
Invecchiamento minimo:
nessuno.
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Caratteristiche
organolettiche:
si presenta di colore rosso rubino tendente
al rosso arancione con linvecchiamento.
Ha odore vinoso, con profumo caratteristico
e gradevole. Il sapore è asciutto,
sapido, con retrogusto amarognolo.
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Qualificazioni:
con un invecchiamento di almeno due anni, dei quali uno
in botti di legno, ed una gradazione alcolica minima del
12,5%, puo' portare la qualifica "Superiore".
Come si consuma:
Il Mandrolisai Doc Rosso va abbinato ad antipasti di salumi
molto saporiti, primi piatti al ragù di carni saporite,
grigliate di carni suine e maialetti allo spiedo alla
sarda. Va degustato in calici bordolesi, a una temperatura
di 16 -18°C.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Possono
concorrere altri vitigni fino ad un massimo del 10%.
Resa massima di uva in vino: 65%
Gradazione alcolica minima: 11,5%.
Acidita' totale minima:
4,5 per mille.
Estratto secco netto min.: 17 per 1000.
Invecchiamento minimo:
nessuno.
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Caratteristiche
organolettiche:
si presenta di colore rosato tendente al cerasuolo.
Ha odore vinoso e profumo caratteristico e
gradevole, sapore asciutto, sapido, con retrogusto
gradevolmente amarognolo, armonico, vellutato
e caratteristico.
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Come
si consuma:
Il Mandrolisai Doc Rosato è ottima con antipasti
saporiti, zuppe di verdura e legumi, carni bianche stufate,
zuppe di pesce speziate, piatti a base di uova. Il calice
consigliato è quello di media capacità a
tulipano ampio, la temperatura di servizio è di
13-14°C.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Storia
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Il Mandrolisai porta lo stesso nome della zona geografica
in cui viene prodotto, proprio al centro della Sardegna,
tra la Barbagia e le pendici occidentali del Gennargentu,
la piu' elevata catena montuosa dell'isola.
Il vitigno che caratterizza l'uvaggio del Mandrolisai
e' il Bovale sardo, comunemente chiamato "Muristellu",
che e' anche il nome con cui veniva individuato questo
vino fin dal Settecento. La sua provenienza dovrebbe essere
spagnola, legata all'arrivo degli Aragonesi in Sardegna,
con una prima diffusione nella zona di Alghero.
Vitigno molto apprezzato dai viticoltori sardi, il Bovale
Sardo fu immediatamente reimpiantato dopo le distruzioni
determinate dalla fillossera, favorito dalla grande adattabilita'
a qualunque tipo di terreno, dalla notevole affinita'
di innesto con il piede americano, dalla resistenza alle
piu' difficili condizioni climatiche e dalla notevole
produttivita' ottenuta senza scapito alcuno per il pregio
delle uve.
La maggior concentrazione di vigneti impiantati a Bovale
si riscontra proprio nel Mandrolisai, dove alle tradizionali
coltivazioni ad alberello si affiancano sempre piu' spesso
vigneti a spalliera bassa con impianti del vitigno alla
Guyot.
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Dati
Commerciali
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Strutture
di produzione: 90 produttori.
Numero ettari iscritti: 212,38.
Quantita' max producibile: 17.330 hl.
Quantita' prodotte: 875 hl. |
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Specifiche
DOC
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Zona
di produzione: alcuni comuni della provincia
di Nuoro ed Oristano, nel cuore della regione. Sono da
considerarsi esclusi i terreni male esposti, di scarso
spessore o fortemente erosi, eccessivamente argillosi,
idromorfi, derivati da qualsiasi substrato e prevalentemente
da quelli calcareo marmosi del miocene e dal disfacimento
di rocce effusive e quelli di zone con altimetria superiore
ai 750 metri s.l.m.
Resa massima per ha:
120 qli.
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