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Vini DOC della Sardegna
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VINO MONICA
DI CAGLIARI
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Rosso dolce naturale,
Liquoroso dolce naturale
Liquoroso secco o dry




Monica di Cagliari dolce naturale

Vitigni: Monica 95%. Possono concorrere altri vitigni fino ad un massimo del 5%.


Resa massima di uva in vino:
65%
Gradazione alcolica minima:
14,5% di cui almeno il 12% svolto ed un minimo da svolgere del 2,5%; 14% di cui almeno il 13,5% svolto ed un massimo da svolgere dello 0,5% il tipo secco o dry.
Acidita' totale minima: 4 per mille.
Estratto secco netto min.:
22 per 1000.
Invecchiamento minimo:
9 mesi.

Caratteristiche organolettiche: All’esame visivo il Monica di Cagliari Dolce naturale si presenta di colore rosso rubino tenue, tendente all’arancione con l’invecchiamento. Ha odore etereo, intenso ma delicato, sapore gradevole, morbido e vellutato.

Tipologie: Dolce naturale, Secco.

Come si consuma:

Il Monica di Cagliari Doc, nelle versioni Dolce naturale e Secco, va abbinato ad antipasti di salumi, pastasciutte con ragù di carne, carni arrosto, formaggi pecorini giovani e ricotta fritta. Se ne consiglia la degustazione in calici per vini rossi giovani, a una temperatura di 16-18°C, entro due anni dalla vendemmia.

Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.


Monica di Cagliari liquoroso dolce naturale e liquoroso secco o dry

Vitigni: Monica 95%. Possono concorrere altri vitigni fino ad un massimo del 5%.


Resa massima di uva in vino:
65%
Gradazione alcolica minima:
17,5% di cui almeno il 15% svolto ed un minimo da svolgere del 2,5%; 17,5% di cui almeno il 16,5% svolto ed un massimo da svolgere dell'1% il tipo secco o dry.
Acidita' totale minima: 3 per mille.
Estratto secco netto min.:
20 per 1000.
Invecchiamento minimo:
9 mesi.

Caratteristiche organolettiche: Il Monica di Cagliari Doc Liquoroso secco ha le stesse caratteristiche del Dolce naturale, da cui si distingue per una maggiore finezza nell’odore e nel sapore e un più spiccato aroma..

Qualificazioni: con un invecchiamento di almeno 2 anni di cui uno in botti di rovere o di castagno, puo' portare la qualifica "Riserva".

Come si consuma:

Nella versione Liquoroso dolce naturale, il Monica di Cagliari Doc va degustato con pasticceria secca e torte con creme e liquori, in calici di piccola capacità a tulipano, a una temperatura di 12-14°C..

Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra 10 e 15°C e con un’umidità intorno al 70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.


Storia


L'uva Monica probabilmente fu importata in Sardegna dalla Spagna con il nome di Morillo, di cui "mora" sarebbe una corruzione poi italianizzata in Monica.
C'e' invece chi fa risalire l'origine del vitigno nell'isola ai tempi dell'invasione dei Mori, basandosi sempre sul nome "Morillo", come ancora in alcune localita' all'interno dell'isola viene chiamata quest'uva. Ma questa tesi non sembra convincente, fosse solo per le difficolta' di sopravvivenza che i sardi avevano durante le invasioni dei Saraceni, tali che ben pochi potevano dedicarsi alle sperimentazioni necessarie all'introduzione di nuove varieta' di vitigni.
Di fatto, il nome Monica era ben noto gia' agli inizi dell'Ottocento quando si parlava di "Monica Niedda" e la si considerava erroneamente come identica al Canaiolo di Toscana.
E' comunque un vitigno diffuso in quasi tutte le zone viticole della Sardegna, soprattutto in quelle calde come il Campidano, la pianura alla cui estremita' meridionale sorge Cagliari.
Il Monica di Cagliari e' ottenuto dalla vinificazione di sole uve Monica provenienti da vigneti collocati nella provincia di Cagliari e di alcuni comuni della provincia di Oristano. e' un vino di grande personalita' che richiede processi di vinificazione molto curati e gestiti con molta competenza.

Dati Commerciali
Strutture di produzione: 114 produttori.
Numero ettari iscritti: 93,19.
Quantita' max producibile: 6.663 hl.
Quantita' prodotte: 157,36 hl.
Specifiche DOC

Zona di produzione: la provincia di Cagliari e numerosi territori della provincia di Oristano. Sono da considerarsi esclusi i terreni freschi, male esposti e quelli di debole spessore derivati da rocce compatte, le dune attuali, i terreni salsi, quelli derivati da alluvioni recenti interessati alla falda ed infine terreni situati oltre i 400 metri sul livello del mare.
Resa massima per ha: 110 qli.


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