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Vini
DOC della Sardegna
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VINO MOSCATO
DI CAGLIARI
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Bianco
dolce naturale,
Liquoroso dolce naturale
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Moscato
di Cagliari dolce naturale
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Vitigni:
Moscato
bianco 95%.
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Resa massima di uva in vino: 65%
Gradazione alcolica minima: 15%, di cui
almeno il 12% svolto ed un minimo da svolgere del
3%.
Acidita' totale minima:
4 per mille.
Estratto secco netto min.: 22 per 1000.
Invecchiamento minimo:
5 mesi.
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Caratteristiche
organolettiche:
Allesame visivo il Moscato di Cagliari
Doc Dolce naturale si presenta di colore giallo
dorato, brillante. Ha odore intenso e aroma
caratteristico; il sapore è squisitamente
dolce e vellutato.
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Come
si consuma:
Il Moscato di Cagliari Doc va abbinato a dolci a pasta
non lievitata, pasticceria secca a base di mandorle, crostate
alla confettura di pesche o arance, torte alla frutta
secca, formaggi molto saporiti ed erborinati. Va degustato
in piccoli calici a tulipano a una temperatura che va
dai 10 ai 14°C.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Moscato
di Cagliari liquoroso dolce naturale
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Vitigni:
Moscato bianco 95%.
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Resa massima di uva in vino: 65%
Gradazione alcolica minima: 17,5%, di cui
almeno il 15% svolto ed un minimo da svolgere del
3,5%.
Acidita' totale minima:
3,5 per mille.
Estratto secco netto min.: 20 per 1000.
Invecchiamento minimo:
5 mesi.
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Caratteristiche
organolettiche:
La versione Liquoroso dolce naturale ha le
stesse caratteristiche del Dolce naturale
ma con maggiore finezza nellodore e
nel sapore e un più spiccato aroma.
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Qualificazioni:
qualora
venga sottoposto ad invecchiamento di un anno, puo' portare
la qualifica "Riserva".
Come
si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
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Storia
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Il Moscato e' uno dei vitigni piu' diffusi e caratterizzati
di tutta l'Europa vinicola. Tra i tanti suoi diversi cloni,
in Sardegna e' diffuso da tempo immemorabile il "Moscato
Bianco", la cui presenza puo' essere fatta risalire
all'epoca dell'occupazione romana. Qui, nel corso dei
secoli e con il concorso dei diversi terreni e delle differenti
condizioni pedoclimatiche, le sue caratteristiche si sono
differenziate dal ceppo continentale originario, dando
origine a vini ben differenziati anche nell'ambito delle
diverse aree geografiche dell'Isola.
Oggetto di piccole e gelose produzioni personali, tanto
ricche di fascino quanto difficili da poter degustare
se non si puo' contare su una guida molto ben introdotta,
il Moscato viene prodotto a livello piu' diffuso in due
precise aree dislocate rispettivamente nel sud e nel nord
della Sardegna.
Il Moscato di Cagliari e' prodotto nei vigneti che si
estendono nella vasta area delle province di Cagliari
e Oristano, in particolare dall'area del Campidano fino
al Basso Sulcis, includendo tutto il territorio dell'Isola
di S. Antioco. I vigneti sono impiantati ad alberello
su terreni alluvionali del quaternario, e la vendemmia
avviene quando l'uva e' gia' in stato di avanzata maturazione,
ma non ancora appassita.
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Dati
Commerciali
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Strutture
di produzione: 25 produttori.
Numero ettari iscritti: 42.
Quantita' max producibile: 3.000 hl.
Quantita' prodotte: 273,79 hl. |
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Specifiche
DOC
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Zona
di produzione: la provincia di Cagliari ed
alcuni comuni della provincia di Oristano. Sono da considerarsi
esclusi i terreni freschi, male esposti e quelli di debole
spessore derivati da rocce compatte, le dune attuali,
i terreni salsi, quelli derivati da alluvioni recenti
interessati dalla falda freatica ed infine i terreni situati
oltre i 400 metri sul livello del mare.
Resa massima per ha:
110 qli.
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