|
|
| |
|
Vini
DOC della Sardegna
____________________
VINO VERNACCIA
DI ORISTANO
____________________
|
Bianco
da pasto,
Superiore,
Riserva,
Liquoroso,
Liquoroso Secco o Dry
|

|
|
 |
Vitigni:
Vernaccia
di Oristano.
|
Resa massima di uva in vino:
65%
Gradazione alcolica minima: 15.
Acidita' totale minima:
5 per mille.
Estratto secco netto min.: 18 x 1000.
Invecchiamento obbligatorio:
2 anni in botti di rovere o di castagno.
|
Caratteristiche
organolettiche:
Allesame visivo il Vernaccia di Oristano
Doc si presenta di colore giallo dorato ambrato.
Ha profumo delicato, alcolico con sfumature
di fior di mandorlo; il sapore è fine,
sottile, caldo, con leggero e gradevole retrogusto
di mandorle amare.
|
|
|
Qualificazioni:
con
gradazione minima di 15,5% e 3 anni di invecchiamento
puo' portare la qualifica "Superiore".
Con caratteristiche analoghe alle precedenti ma con invecchiamento
in botte di almeno 4 anni puo' portare la qualifica "Riserva".
Tipologie: con
l'aggiunta di alcol o di acquavite da vino si produce
il tipo "Liquoroso",
con una gradazione alcolica svolta non inferiore al 16,5%
ed un contenuto in zuccheri tra i 50 e gli 80 gr/l.
Il tipo "Liquoroso Dry"
ha una gradazione alcolica svolta non inferiore al 18%
ed un contenuto in zuccheri non superiore ai 40 gr/l.
Come si consuma:
La Vernaccia di Oristano si sposa bene con bottarga e
salmone affumicato e formaggi piccanti, zuppe di pesce
speziate e pesce azzurro grigliato. Le versioni da fine
pasto sono ottime con pasticceria secca a base di mandorle.
Il primo va servito in calici di media capacità
a tulipano ampio a una temperatura di 8-10°C, i secondi
in bicchieri a tulipano più o meno piccoli a una
temperatura che va dai 7 ai 12°C.
Come si conserva:
La conservazione di questi vini prevede che le bottiglie
vadano tenute, coricate, in scaffalature di legno, perché
questo materiale attutisce i colpi e le vibrazioni; vanno
inoltre mantenute al buio, a temperatura costante fra
10 e 15°C e con unumidità intorno al
70-75%, in modo che il tappo non si asciughi.
|
|
Storia
|
Con il nome "Vernaccia" si definiscono vitigni
completamente diversi che sembrano avere in comune un'unica
caratteristica: sono sempre radicati in un'area geografica
ben definita e difficilmente esportabili. Lo stesso accade
per la Vernaccia sarda che sembra attecchire favorevolmente
unicamente nella valle del fiume Tirso, in provincia di
Oristano.
La ricerca delle sue origini si presenta alquanto problematica
e per una volta e' forse meglio dar credito alla leggenda
che la vuole originata dalle lacrime di Santa Giusta,
patrona di Oristano.
La malaria allora imperversava nell'isola, mietendo vittime
a piu' non posso. I sardi erano impotenti di fronte a
questo misterioso male che veniva dagli acquitrini ed
i morti aumentavano giorno dopo giorno.
Fu allora che Santa Giusta scese dal cielo nella sua terra
e di fronte a tanto squallore comincio' a piangere e a
pregare Dio di avere pieta' di quel popolo sfortunato.
Dove caddero le sue lacrime sorsero tante pianticelle
che rapidamente germogliarono ricoprendosi di foglie e
di frutti. Nel timore che le piante potessero sparire
cosi' come erano apparse, gli uomini ne raccolsero i frutti,
li pigiarono, raccogliendone il succo in grandi anfore.
Appena i malati, arsi dalla febbre, bevevano un po' di
quello strano liquore, si sentivano immediatamente meglio.
Da allora i sardi hanno combattuto la malaria ed il malgoverno
bevendo Vernaccia, il cui nome si fa derivare da "vernum",
Primavera, la stessa sbocciata nell'isola per l'effetto
rincuorante del nettare bevuto dai suoi abitanti.
Fu la "Giudichessa" Eleonora d'Arborea, nel
XIV secolo a promuovere la diffusione della Vernaccia
emanando, nel 1935 quella mirabile raccolta di leggi che
fu la "Carta de logu", all'interno della quale
si imponevano particolari norme di disciplina dei vigneti
che dovevano essere coltivati razionalmente.
|
|
Dati
Commerciali
|
Strutture
di produzione: 789 produttori.
Numero ettari iscritti: 835,55.
Quantita' max producibile: 43.448 hl.
Quantita' prodotte: 5.320 hl. |
|
Specifiche
DOC
|
Zona
di produzione: la piana a nord di Oristano.
Resa massima per ha:
80 qli.
|
_______________________________________________________________
|
|
|